Che la ”lanterna” ci indichi la strada giusta…

Con la sconfitta, a mio parere immeritata, maturata martedi’ scorso al Franchi, e’ sfumato il sogno di raggiungere la Finale di Coppa Italia, dove la Fiorentina se la giochera’ a maggio contro lo spumeggiante Napoli di Benitez. Adesso ci si si rituffa nel campionato, dove i bianconeri, con i loro 26 punti, sono praticamente a meta’ strada tra la zona Uefa ed il terz’ultimo posto.

A Firenze la prestazione e’ stata buona ed all’Udinese e’ mancato “solo” il goal, certo particolare non trascurabile, ma anche in campionato, dopo il “gennaio-nero”, i friulani sembrano aver ritrovato un rendimento piu’ consono al valore della squadra e sono reduci da due vittorie consecutive. Adesso per gli uomini di Guidolin sara’ fondamentale “girare pagina” dopo l’inevitabile delusione appena maturata e continuare a procedere verso i “famosi” 40 punti, per poi onorare al meglio il prosieguo del campionato, soprattutto se la posizione in classifica non dovesse mutare.Domenica alle ore 15, saranno di scena al Luigi Ferraris di Genova, sponda rossoblu.L’undici di Mr Gasperini veleggia 4 punti piu’ su in una posizione ancor piu’ tranquilla ed anzi da quando sulla panchina e’ tornato “Gasperson” (al posto dell’esonerato Liverani), la squadra genoana ha raccolto in 17 incontri la bellezza di 26 punti, frutto di 7 vittorie, 5 pareggi ed altrettante sconfitte (media da zona-Uefa).

Un altro dato significativo sulla bonta’ dell’operato del “nuovo” mister e’ dato dall’andamento interno del Genoa, che sotto la sua guida ha perso in un’unica circostanza, in occasione del derby, ed ha subito solo 4 goal (il ruolino totale “interno” parla di 21 punti con 5 vittorie 3 pareggi ed analogo numero di stop). Affidandosi al “classico”  3-4-3 molto caro al Gasp, i grifoni vedono la difesa imperniata sulla potenza e l’esperienza di Portanova (capace di farsi valere anche davanti, grazie alla sua abilita’ nello sfruttare i calci piazzati), il centrocampo sfrutta il fosforo di Matuzalem e la duttilita’ dell’ex leccese Bertolacci, mentre Gilardino e’ la punta centrale, terminale della squadra, capace di garantire sempre un cospicuo numero di realizzazioni (il “Gila” cambia maglia ma non perde il vizio).Di contro l’Udinese dovrebbe riproporre fra i pali il rientrante Brkic, in difesa il solito trio (Heurtaux-Danilo-Domizzi), mentre sulle fasce potrebbero agire i due “biondi” Basta e Widmer. Per il centrocampo l’unico “sicuro” dovrebbe essere Pereira ed in attacco a fianco di capitan Di Natale dovrebbe agire Nico Lopez.Si tratta di un match aperto a tutti e tre i risultati e conseguentemente potrebbe guadagnarci lo spettacolo. L’incontro dell’andata fu deciso da una punizione di Di Natale deviata dalla barriera, mentre l’ultimo incontro a Genova ci ha visti sconfitti per 1 a 0 (era il Genoa di Ballardini).

Cito proprio il mister che ora siede sulla panchina di un’altra “rossoblu”, il Bologna, affinche’ possa essere di buon auspicio verso il 3° risultato positivo di fila e che certificherebbe il ritorno della “vera-cara-vecchia” Udinese.

 Un saluto a Tutti e…FORZA UDINESE!!!

  

Paolo Matrecano

 

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