Antibiotico contro il Milan

E’ un Guidolin influenzato quello che si presenta ai giornalisti in sala stampa per la conferenza che anticipa il match Udinese-Milan di domani. Un malessere fisico che da due giorni accompagna il tecnico bianconero in una settimana particolarmente difficile per la squadra friulana, relegata nel ritiro cittadino per cercare di rinforzare coesione e spirito di squadra dopo il ko in terra sarda.
Le parole del Paron sono riecheggiate pesanti ed hanno fatto parlare e scrivere molto: polemiche, voci ed illazioni subito smentite dalla società.

Il clima non è sereno e non è certo tempo di proclami, peraltro lontani dal carattere del tecnico di Castelfranco. Chi lo invita a farli rimane inascoltato:” Non mi piace fare la persona che non sono. Dico che saremo particolarmente determinati perchè conosciamo la forza del Milan. Affrontiamo una big ereditata da Seedorf dopo il buon lavoro svolto dal bravissimo Allegri. cercheremo di essere al meglio delle nostre possibilità”.

Il tonfo di Cagliari non era ipotizzabile visti i miglioramenti notevoli che si erano profilati dalla partita con il Bologna in poi e per tutte le partite di Coppa Italia. Guidolin conferma e ricorda l’obiettivo fondamentale da portare a casa con i denti: ” L’importante è portare la barca in porto tutti quanti, ognuno con il suo contributo”.
Non è facile parlare così per Guidolin, abituato a ben altre posizioni di classifica ed artefice di un filotto di quattro posti europei consecutivi oltre che scopritore di talenti valorizzati e diventati gioielli di mercato. In settimana si sono letti titoli da fantamercato su un quotidiano nazionale che azzardano sul futuro del tecnico di Castelfranco e della panchina dell’Udinese: ” A parte l’influenza la situazione che stiamo vivendo non mi colpisce o innervosisce più di tanto. A me bastano le parole dei miei dirigenti. Non sento assolutamente venir meno la fiducia della società. Delle parole del Paron mi è rimasto tutto in testa, ci siamo parlati ma sono cose che rimangono fra di noi. Posso capire che sia deluso, lo siamo tutti. Ci ha sempre dato tanto dandoci entusiasmo ed incoraggiandoci. Quest’anno non siamo riusciti a gratificarlo. Io soffro tantissimo per la squadra, l’ho fatto sempre, quando eravamo terzi, quarti, primi, perchè non dovrei farlo adesso? E’ il mio carattere“.
Sulla partita si parla di modulo e di soluzioni per tentare di fermare il Diavolo rossonero: ” Abbiamo provato la difesa a quattro come facciamo sempre. A me piace aggredire sempre alti le difese avversarie. Vedremo domani che soluzione adotterò. I nazionali si sono riuniti al gruppo solo ieri pomeriggio ma è un disagio che conoscono anche le altre squadre, anche se noi giochiamo di sabato….Il Milan gioca bene nell’ultimo periodo, dobbiamo tirare fuori la partita perfetta“.
E il Mister spende due parole sulla convocazione di Simone Scuffet allo stage della nazionale previsto per la prossima settimana: ” La cosa ha fatto felici tutti noi, stanno succedendo tante cose e tutte insieme…questa è la bellezza della vita. Per lui credo sia un momento da sogno e desidero che se lo gusti tutto”.
Dei singoli Guido analizza il positivo esperimento di far giocare Dusan Basta a piedi invertiti: ” A Genova ha dimostrato si giocare in quel ruolo con entusiasmo. Potrebbbe succedere anche a Widmer ma è ancora giovane, il tempo lo farà crescere ancora“. E conclude con un pensiero su Douglas, attualmente impiegato in primavera: ” “Gioca in primavera per prendere più contatto con in nostro calcio. E’ un ragazzo eccezionale, ha un buon piede e una buona gamba. Con un pò di tempo farà bene anche lui“.

Biancamaria Gonano
07.03.2014

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