PRIMAVERA IN ANTICIPO

Sarebbe orgogliosa mia mamma della mia giornata di ieri. Con il Club in fermento per l’accoglienza degli amici tifosi del Chievo. Nel Suo paese, quel San Daniele così tanto amato da lei, professoressa fine di animo e nobile di pensieri.
Si sarebbe commossa a sapere della visita in Duomo, in Biblioteca Guarneriana.
È il terzo campionato che parte delle tifoserie si incontrano per trascorrere alcune ore insieme prima della sfida sul campo.
Questa volta li abbiamo abbracciati a casa nostra in un sabato che ci ha regalato molte ore di tregua metereologica.
Sembrava primavera quando la corriera blu è arrivata in Piazza. Ad accoglierli c’eravamo noi della Zebretta e gli amici di SGN di Renato Tondon, i fautori di questa amicizia fra colori bianco, nero, blu e giallo.
Immancabile il giro nelle vie del centro cittadino, il passaggio per un dolcetto e una grappina e la visita al prosciuttificio con un brindisi di Friulano e grissini di crudo.
Poi tutta la truppa si è spostata nella sede del Club il Bar Zebretta dove Luigina e Angelico avevano preparato un pranzo da leccarsi i baffi. La sala addobbata di palloncini colorati a dovere, rendeva omaggio agli amici di Verona. Un cartellone di tre metri era esposto fuori sulle vetrate per un saluto davvero sentito.
Prima del dolce sono passati a salutare il gruppo anche il Presidente e il Vice AUC, Edy Morandini e Daniele Muraro per uno scambio di doni beneaugurale. La promessa è ritrovarsi il prossimo anno a festeggiare obiettivi importanti nella massima serie calcistica nazionale.
Poi le strade si dividono per raggiungere il campo.
Un primo tempo ancora senza pioggia contribuisce a rendere ancor più piacevole la serata. Ma, per noi bianconeri, è l’innesto di Pereyra che fa capire le velleità vincenti della squadra di Guido. L’incontro finisce 3-0 con una perla di Totò che sembra essere tornato ai livelli cui ci aveva abituato e i goals di Bruno Fernandes e Badu.
La sera la festa continua in un agriturismo ospiti di SGN con musica e allegria fino a notte inoltrata.
Sono le cose belle dello sport perché uniscono in quel terzo tempo ideale che è il momento dell’aggregazione e dell’amicizia. Gli amici del Ceo erano abbacchiati per la sconfitta, noi strafelici. All’andata fu l’inverso ma le risate e i gesti sinceri non sono mancati.
Neanche questa volta.
Alè Udin….e adesso si pensa a martedì. Oggi è una bellissima domenica di primavera in anticipo, nonostante abbia ripreso a piovere. E il cuore che è più leggero e profuma di primulette gialle.

Biancamaria Gonano
CHIEVO DALLA ZEBRETTA 2014 037

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