UDINESE: DA 1 A 10? 15

Non nascondiamoci, c’ era un alone di mistero attorno alla squadra e soprattutto ad un tecnico straniero sconosciuto, ma pian piano questo gruppo sta mostrando di che pasta è fatto. Tagliando i rami secchi e motivando a dovere chi voleva andarsene si ottiene un gruppo coeso che esalta la classe dei singoli.
Oggi a Verona è girata bene, all’ Udinesi da 1 a 10 diamo 15, questi sono i numeri fondamentali di oggi, poco importa che non siano stati perfetti, c’è stata la giusta dose di fortuna e di bravura da parte di tutti e potrebbe essere una gara fondamentale, vincere aiuta a vincere ed in un gruppo giovane come i bianconeri l’ esaltazione fa bene, ti fa tentare cose che altrimenti non faresti e se qualcuna va bene si vola. La classe di Rrrodrigo ai miei occhi è sempre stata lampante, certo a volte fa un tocco di troppo ma non si discute De Paul è classe pura, è impegno, è voglia di fare, gol ed assist al bacio e qualcuno ben più titolato di chi tamburella su questa tastiera, insisteva a dire che non è nessuno…i numeri parlano da soli. Teo ha lavorato molto ma oggi, spero per il suo ritardo nella preparazione, ha pure sprecato qualcosa d’ incredibile, lo rivedremo, ma il suo impegno ha preparato la strada a KL15 che in pochi minuti ha fatto impazzire la difesa clivense per poi mettere al sicuro il risultato. Tutti bravi certo, difesa compatta, ma oggi pur dovendo migliorare ancora su qualche uscita, si è consacrato pure Simone nostro che ha lucchettato la porta bianconera mettendoci la firma su uno 0 a 2 che speriamo gli dia tutta la sicurezza di cui ha bisogno. Continua il portafortuna Behrami, con lui in campo i numeri dicono che non si perde…peccato per l’ ammonizione odierna, ma ce ne fossero di giocatori così, fin che dura…
Non so se gli allenatori lo facciano, ma parlando col nostro vero nove, Paolo Matrecano, ci piace dividere il campionato in mini tornei in modo da analizzare meglio quanto accade. Nel campionatino con Chievo, Lazio, Bologna, Juve e Napoli, avevamo previsto minimo 5 punti per viaggiare decentemente, bè siamo sulla buona strada, continuando con questo impegno, divertendosi, in un’ atmosfera che non è nemmeno parente di quella dello scorso anno il resto verrà da se. Ma la Lazio non è il Chievo!!! Certo non sarà facile ma chissene, una alla volta e poi si faranno i conti, ciò che conta è giocarsela poi si vedrà.

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