Udinese tra passato e futuro.

Siamo alla fine di questa stagione. Si tirano le somme e si scopre che l’ Udinese ha fatto il suo, pur se al di sotto delle aspettative di alcuni, mentre alcuni presunti campioni della rosa si sono alquanto ridimensionati. Col Verona si è vista una partita gradevole dove colui che parla di smettere ha fatto vedere cosa vuol dire saper giocare a calcio, con un gol d’ autore e chi dovrebbe essere una stella emergente ha dimostrato che ha ancora tanto lavoro da fare. Ci sarà molto da lavorare, ci vorrà un portiere d’ esperienza che affianchi e faccia crescere Scuffet, oggi incerto sul 2 gol, almeno un paio di difensori di qualità perchè Domizzi non sarà eterno en una eventuale difesa a 4 non può avere gli uomini contati, qualcuno di qualità a centrocampo ed anche in attacco. Tutto ciò ricordando che Totò che quest’ anno è sembrato sotto tono come tutta l’ Udinese ha segnato, gol più, gol meno, come Balotelli, Cerci, Gilardino, siamo sicuri di volerlo lasciar andare via? Affiancarlo si mollarlo direi di no.
Poi c’è il capitolo Guidolin, se è vero che partiranno molti giocatori gli stimoli rinascono da soli ed un punto di partenza potrebbe essere il tecnico di castelfranco con nuovi stimoli per riplasmare il gruppo che i Pozzo gli metteranno a disposizione. Premettiamo che non parleremo di mercato, a cose fatte si vedrà cosa ne verrà fuori e su questo discuteremo. L’ Udinese tra passato sicuro e futuro incerto, si prepara a lavorare per mostrarci ancora di che pasta è fatta. Per ora gustiamoci gli ultimi 90′ di campionato, spostati e rispostati, per un calcio spezzatino che stà sempre più allontanando la gente dallo sport più amato al mondo.

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