Category: Campionato

UDINESE SASSUOLO: SPETTACOLO INDEGNO

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Il goal di Fofana, giunto già al settimo minuto del primo tempo, ci aveva illusi che l’Udinese potesse omaggiare Zico con una vittoria capace anche di riscattare la pesante sconfitta di Firenze; invece dopo che un poco “cattivo” Thereau al 13′ non riusciva a spingere in rete un cross dalla destra di un buon De Paul, situazione che molto probabilmente avrebbe indirizzato il match nei canali auspicati, via via i nostri hanno cominciato ad uscire dalla gara. Ciò avveniva non in maniera vistosa ma lenta ed inesorabile, tanto che nel primo tempo non si contano vere e proprie azioni da rete per i neroverdi ma l’incapacità dei nostri a ripartire non faceva presagire nulla di buono. Nella ripresa l’ingresso al 66′ di Defrel, con susseguente cambio di modulo da parte degli uomini di Mr Di Francesco, dava la svolta all’incontro che grazie proprio al neo entrato erano capaci, con due marcature in una decina di minuti, di ribaltare le sorti dell’incontro e di far sprofondare nello sconforto i tifosi bianconeri. Personalmente le motivazioni di questo inatteso stop/flop interno sono da ricercarsi ancora una volta in alcuni limiti cronici di una squadra “senza anima”, iniziando dall’incapacità di gestire le gare, per proseguire con la precaria condizione di alcuni interpreti ed aggiungendo, come già in occasione dell’ultima sconfitta, anche alcune responsabilità di Mr Delneri che a mio parere sembra aver perso lo smalto “gestionale” avuto fino a Natale. Concludo sottolineando che le occasioni da rete di Felipe e di De Paul, che hanno sfiorato il pareggio nei minuti finali, avrebbero cambiato il risultato ma non il mio giudizio globale sulla partita. C’è ancora tanto da lavorare e domenica si va a Roma (sponda biancazzurra) dove si concluderà il “personale” girone del Mr di Aquileia.

IL “MIO” ARTURO

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È con viva emozione che provo, dopo quasi 34 anni, a confidare ciò che un poco più che sedicenne ragazzo follemente innamorato del calcio ha provato nell’estate del 1983 quando prese corpo e poi si materializzò la possibilità che il più forte calciatore del mondo potesse vestire la Nostra Maglia Bianconera. Non ho assolutamente la pretesa di essere straordinariamente originale, visto che tanti, tutti possono vantare sensazioni e meravigliosi ricordi, ma “personale” si; visto che quell’anno significò per la mia generazione la terza pietra miliare “Udinese” (dopo lo “spareggio” nel 1973 di Vicenza perso contro il Parma e la doppia “promozione” 1977-79 dei ragazzi di Mr Giacomini). Scriverò di tre episodi che mi sembrano siano accaduti ieri, tanto forti appunto sono state le emozioni trascinatesi nel tempo da non sbiadirsi assolutamente e che sempre e per sempre mi accompagneranno.

Il primo è legato al luglio di quell’anno quando i trasferimenti di Zico all’Udinese e di Cerezo alla Roma sembravano svanire per cavilli burocratici ed io partii per una vacanza a Baia Domizia, in provincia di Caserta, con questo “tremendo” dubbio. Bene trascorsi in quella località 2/3 settimane ma la prima decade venne rovinata appunto da questa “zavorra”, gli altri giorni, quando la situazione si sbloccò positivamente furono di festa senza sosta, tanto era la mia gioia perché il sogno stava per realizzarsi. Il secondo mi chiama in causa un po’ più in maniera attiva (intesa come rettangolo di gioco) perché nella famosa settimana che precedeva lo storico Udinese-Roma, conclusosi con una vittoria grazie alla meravigliosa rete del Galinho (con annessa ed infinita intervista sotto la Curva Nord di “bisteccone” Galeazzi), mi si ruppero le scarpe da calcio ed in fretta e furia andai nel negozio del mio amico Maurizio Manente per acquistarne un paio nuovo. Mi venne comunicato che da poco Zico aveva firmato un contratto con la Diadora che andava a sostituire la Coq Sportif e quando mi fece vedere i “nuovi” scarpini non resistii e grazie a mio padre potei comprarle per sfoggiarle già la domenica mattina successiva (giocavo Nr 9 negli allievi del San Gottardo). Vincemmo 2 a 3 in quel di Chiavris ed io realizzai due reti, una delle quali direttamente su punizione..immaginate la “goduria” e come poi nel pomeriggio vissi la magia del brasiliano; quella VERA!!! La terza mi porta all’ultima partita del girone d’andata quando l’Udinese andò a far visita al Milan. Ero a casa e come sempre seguivo la cronaca alla radio del “mitico” Piero Micoli e verso l’80’ l’attaccante rossonero Luther Blisset siglo’ la rete che portava la sua squadra sul momentaneo 3-1. Sembrava finita ma non persi le speranze e da lì a poco il Barone innesco’ Zico per una straordinaria rovesciata che ci permise di accorciare le distanze e poi fu lo stesso Nr 7 leccese a siglare la rete del definitivo 3 a 3. Ecco che le due ore che ci separavano da 90′ Minuto, per vedere queste prodezze, divennero eterne e provai ad immaginare che cosa Arturo avesse inventato. Erano i tempi anche del “piacere dell’attesa” e della più fervida immaginazione, diversamente da oggi dove tutto viene fagocitato e tritato alla velocità della luce.

Altri tempi, altro calcio e soprattutto altri uomini, quelli con la “U” maiuscola; in sintesi coloro che hanno permesso anche a quel “simpatico” sedicenne di crescere con questo sport nel sangue, tanto da non voler crescere…Ciao e Grazie Mitico Arturo..a stasera..

Paolo Matrecano

GIOCHIAMOCELA E..GIOCHIAMOLA!!!

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Messo in cascina un prezioso punto grazie al pareggio di domenica scorsa ottenuto a Verona, con tutto uno strascico di commenti relativo all’atteggiamento dei bianconeri che sinceramente non ha entusiasmato i tifosi, stasera al Franchi di Firenze andrà in scena il secondo anticipo della ventiquattresima giornata di campionato con l’Udinese impegnata per la seconda trasferta consecutiva. Sarà sicuramente una partita diversa dal Bentegodi perché la Fiorentina e’ squadra che gioca e fa giocare e tra l’altro cercherà di imporre il suo maggior tasso tecnico attraverso una prestazione che vorrà anche vendicare lo 0-4 appena subito martedì all’Olimpico, dove una spumeggiante Roma ha finito per dilagare nella ripresa. Per i viola questo sarà anche un match spartiacque perché la loro ottava posizione in classifica li vede in un limbo che al momento non lascia trapelare speranze europee. Mr Paulo Sousa dovrebbe recuperare Kalinic al centro dell’attacco e si affiderà ad un collaudato modulo (3-4-2-1) che lo vede ancora imbattuto in casa grazie ad uno score di 5 vittorie e 6 pareggi con 16 reti segnate ed 11 subite.

Di contro agli uomini di Mr Delneri e’ chiesto di prolungare la mini serie positiva andandosela a giocare approfittando proprio del fatto che sicuramente verranno loro concesse delle occasioni che dovranno essere necessariamente sfruttate per non tornare a mani vuote dalla Toscana. Detto che oramai problemi di classifica non ce ne sono, ribadito che gli stimoli devono anche essere ricercati in ogni occasione, vedremo se i nostri saranno capaci di farci divertire o di farci smoccolare, sentimenti troppo spesso altalenatisi anche in questa stagione. In partenza dovrebbero essere riconfermati gli undici di Verona ma con il rientrante Badu e Perica pronti ad essere impiegati far rifiatare qualcuno o per correggere qualcosa in corso d’opera. Personalmente ed a prescindere dal risultato stasera spero di divertirmi ed auspico una gara sulla falsa riga dell’andata dove un pirotecnico pareggio per 2 a 2 sicuramente non fece annoiare il pubblico. Quindi vedremo se i “dindiats” saranno capaci di onorare al meglio l’impegno sportivo che ci introduce alla settimana del Galinho…

” A Cena con Zico”

L’ Associazione Udinese Club Vi invia le informazioni per prenotarsi all’evento ” A Cena con Zico” . Con

la preziosa collaborazione dell’Udinese Calcio spa, la cooperazione del Comitato Friul Tomorrow 2018,

in occasione del ritorno del nostro amato campione Zico, l’Udinese Club Arthur Zico ha organizzato un

incontro conviviale presso il ristorante Belvedere di Tricesimo in via Belvedere, 21, il giorno sabato 18

febbraio alle ore 20,00 al costo di €. 30,00 cadauno.

Ogni UDINESE CLUB potra’ prenotare fino ad un massimo di  3 (tre) posti !

Chi fosse interessato a partecipare dovrà accertarsi della disponibilità del posto ed inviare una mail

arthurzico.orsaria@gmail.com 

specificando cognome, nome per ognuno dei partecipanti alla serata e un recapito telefonico. Inoltre è

obbligatorio, a fini organizzativi, adempiere al saldo della quota di partecipazione nei seguenti modi:

  • In contanti il martedi e giovedi dalle 18,00 alle 19,00 presso la nostra sede in via Sant’Antonio, 9 ad Orsaria
  • In contanti il martedi e giovedi dalle 18,00 alle 19,00 presso Quinto recinto enofficina, largo del Pecile, 3 Udine
  • In contanti presso Maurizio Manente , negozio Manentesport in Via Grazzano 79/81 Udine orario negozio 9-12.30  15.30-19.30
  • tramite paypal al seguente indirizzo: arthurzico.orsaria@gmail.com 
  • (per non pagare commissioni) cliccare su paga e invia denaro a famigliari o amici
  • tramite bonifico bancario a seguente IBAN: IT33L054846414003557

specificando nella causale: CENA ZICO e cognome e nome di una sola persona.

In base alle prenotazioni verrà consegnato, all’ingresso, un braccialetto di avvenuto pagamento. La serata, avrà valenza benefica dedicata alla Polisportiva di Amatrice.

Le prenotazioni si chiudono a esaurimento posti e non oltre venerdì 17 febbraio ore 20,00.

Per ulteriori informazioni:

Alessandro 339 6951932

Lorenzo 339 5826408

Michele 335 5622570

Tatiana 338 8277442

ORA GIÙ LA MASCHERA…

CHIEVO DALLA ZEBRETTA 2014 037

Incamerati i primi tre punti del nuovo anno, grazie alla vittoria ottenuta ai danni del Milan, adesso per l’Udinese c’è l’insidiosa trasferta di Verona dove ad attenderla ci sarà il Chievo che con i suoi 28 punti e’ appaiato in graduatoria ai bianconeri. Gli uomini di Mr Maran sono reduci dalla rocambolesca vittoria dell’Olimpico (sponda laziale) che ha interrotto la loro precedente striscia negativa di quattro sconfitte consecutive iniziata proprio nella capitale quando i gialloblù vennero superati dalla Roma nell’ultima gara prima di Natale. I clivensi sono squadra ostica da affrontare perché solitamente riescono, grazie alla fisicità ed all’esperienza dei propri interpreti, a non far giocare i loro avversari e nonostante il magro bottino degli ultimi match possono contare sulle ottime prestazioni del loro estremo difensore, il non più giovanissimo Sorrentino. Si schiereranno con un collaudo 4-3-1-2 ed i pericoli dovrebbero arrivare dai tre davanti e cioè da Birsa, Meggiorini ed Inglese, quest’ultimo a segno sabato scorso ed anche autore della rete del 2 a 3 nella vittoria friulana della passata stagione, senza dimenticare quel satanasso di Pellissier pronto a subentrare  a gara in corso.

Da parte loro gli uomini di Mr Delneri cercheranno continuità (finalmente) sia di prestazioni che di risultati e speriamo che il “nulla” di Empoli resti un episodio negativo isolato (onestamente l’unico, assieme a Cagliari del corso del tecnico di Aquileia). A coloro che si ostinano a dire che questa squadra non ha qualità, oltre a non essere d’accordo, e su questo mi sono più volte espresso ed esposto, chiedo come sarebbe stato possibile affrontare senza assolutamente sfigurare la Juve, il Napoli, l’Inter, la Roma e buon ultimo il Milan, se ne fossimo stati privi. Allora è giunto il momento di gettare la maschera (quella che invece il rientrante Widmer dovrà utilizzare per proteggersi) ed andare a rincorrere quella posizione a ridosso delle zone “europee” e che reputo alla portata dei friulani. Verrà riproposta la medesima formazione di domenica scorsa , con appunto l’unica novità che riguarderà lo svizzero che si riprenderà il proprio posto sulla fascia destra. Con Thereau che si è ritrovato e con De Paul che si è sbloccato, ora attendiamo con ansia che finalmente anche Zapata possa finire sul tabellino dei marcatori; e speriamo che questo possa accadere già al Bentegodi.

Paolo Matrecano

I TIFOSI FRIULANI IN AIUTO DEL CENTRO ITALIA

I tifosi dell’Udinese ancora una volta si sono messi in prima linea per aiutare le popolazioni colpite dal sisma nel Centro Italia, e lo hanno fatto unendo le forze: immediatamente dopo le scosse che hanno distrutto case, paesi, centri abitati e spezzato vite umane, gli ultras della Curva Nord e i tifosi di tutti gli oltre 60 club aderenti all’Associazione Udinese Club, assieme a tanti appassionati di sport della regione, hanno dato vita a iniziative per raccogliere fondi. Lo hanno fatto concentrando il proprio impegno in eventi comuni organizzati allo stadio Friuli, ma anche attraverso le iniziative dei singoli gruppi e dei singoli club, riuscendo a raccogliere le cifre necessarie per aderire a due progetti in favore delle popolazioni colpite dal sisma.

La prima iniziativa, in collaborazione con Omnibus Omnes Onlus, avrà il proprio apice domenica 12 febbraio a San Benedetto del Tronto. L’appuntamento è per le 17 nell’auditorium comunale: saranno consegnate oltre 60 borse di studio in favore degli studenti di Arquata del Tronto dal valore di 500 euro per i ragazzi e le ragazze di elementari, medie inferiori e medie superiori, e di 1000 euro per gli universitari (il bando specifico per gli universitari è condiviso dal Soroptimist International). A questo importante appuntamento parteciperà anche una delegazione della tifoseria bianconera. In questa occasione sarà lanciata anche una nuova iniziativa per le famiglie di Arquata.

La seconda iniziativa è partita dagli Ultras d’Italia, che hanno sensibilizzato tutte le curve non solo dei sostenitori di calcio, ma anche di rugby, basket ed altre discipline, e le tifoserie organizzate. Tutti insieme hanno raccolto, anche fuori dai confini italiani, 161 mila 277,27 euro. Con questa somma sarà realizzata una piccola tribuna coperta e due campi polivalenti, dotati anche di illuminazione e adibiti per giocare a calcio, basket e pallavolo, che renderanno felici soprattutto i più giovani. Le strutture saranno realizzate alle porte di Amatrice, nelle aree di Collemagrone 1 e Collemagrone 2, dove sorgeranno nei prossimi mesi 111 nuove abitazioni, che daranno ospitalità alla gente di Amatrice che ha perso la casa a seguito del terremoto. L’intento degli Ultras d’Italia è quello di riuscire a completare le strutture sportive in tempo per la consegna delle casette e offrire quindi a chi vi abiterà spazi per giocare e incontrarsi. 

ROTTO IL GHIACCIO!!!

Finalmente ieri, con la vittoria ottenuta ai danni del Milan, l’Udinese ha conquistato i primi tre punti del 2017 interrompendo la striscia negativa di tre sconfitte consecutive e che la vedevano ferma in graduatoria oramai dal pareggio di Marassi (sponda Samp) del 22 dicembre. Diciamo subito che si è trattata di una discreta partita interpretata nella maniera corretta dagli uomini di Mr Delneri che sono riusciti a non disunirsi dopo il quasi immediato vantaggio rossonero ottenuto già all’ottavo di gioco. Il diavolo ha confezionato la propria marcatura con la “solita” azione dalla destra di Suso capace di mettere in porta il dirimpettaio Bonaventura che, complice la nostra difesa, ha potuto addomesticare il pallone per poi spedirlo alle spalle di Karnezis. Dalla tribuna stampa ho avuto la sensazione che la nostra squadra necessitasse di realizzare un goal per rompere quell’incantesimo che sembrava avesse paralizzato i bianconeri dopo la rete di Jankto contro l’Inter ed il pareggio immeritato di Perisic. Cio’ e’ accaduto grazie ad un errore in disimpegno di Locatelli con sfera recuperata da De Paul che ha servito Hallfredsson capace di mettere finalmente una palla giusta sulla corsa di Thereau che non ha dato scampo a Donnarumma in uscita. Così si è conclusa la prima frazione con un giusto pareggio.

Nella ripresa il Milan ha cercato di fare nuovamente la gara ma i friulani, riconquistata una certa fiducia ribattevano colpo su colpo e con il nostro Nr 77 finalmente ispirato e galvanizzato dall’aver ritrovato la via della rete davano anch’essi la sensazione di potersi rendere pericolosi con le proprie ripartenze. Dopo un paio di interventi del nostro estremo difensore ecco che si giungeva al momento topico dell’incontro (a metà ripresa) dove prima De Paul si rendeva protagonista di un fallo ai danni di De Sciglio al limite del “rosso” e poi finalizzava con un diagonale sotto la Curva Nord una bella azione corale iniziata da Thereau a centrocampo e proseguita da Jankto capace di mettere in moto l’argentino con movimenti simili, ma sull’altra fascia, alla rete del pareggio. Il Milan non ci stava e riprendeva a spingere per cercare di riequilibrare le sorti dell’incontro, ma a parte ad un palo esterno di Lapadula, complice un’incomprensione nell’area piccola tra Danilo e Karnezis, erano i bianconeri che sfioravano la rete del 3 a 1 prima con due tiri da fuori di Hallfredsson e di Thereau, usciti non di molto, e poi con la colossale occasione capitata sui piedi di Zapata, poco prima che Banti decretasse la fine del match, che ha confermato ancora una volta la poca freddezza sotto porta dell’attaccante colombiano capace di farsi ipnotizzare dall’uscita disperata del numero 99 rossonero.

Paolo Matrecano

GENNAIO : CLIMA RIGIDO..UDINESE (PER ORA) FERMA..

E’proprio vero che il football e’ lo sport più bello, strano, inspiegabile, affascinante, crudele e spesso illogico del pianeta. In questa straordinaria altalena di emozioni, spesso contraddittorie, collochiamo logicamente anche le ultime gare della nostra amata Udinese che gioca alla pari o quasi contro le corazzate Inter e Roma e quando ti aspetti che vada ad Empoli e possa far prevalere, anche nettamente, la propria supremazia, se ne torna a casa con una inopinata sconfitta abbinata ad una prestazione a dir poco imbarazzante (la peggiore della gestione Delneri) e che la vede incapace di schiodarsi da quota 25 (era il 22 dicembre). Personalmente, da “tifoso-vero..nove”, mi limito a gioire od ad arrabbiarmi (eufemismo) per quello che mi dice il rettangolo verde, lasciando fuori tutte le altre componenti che vi ruotano attorno e vorrei sempre cercare di impormi e se possibile vincere. Cosa volete farci, sono un combattente nato, uno sempre all’attacco e se gli obiettivi mancano, me li vado a scovare, cerco di non accontentarmi e voglio sempre il massimo; altrimenti per professione non curerei l’area commerciale e non mi etichetterei come “V9”..laddove la zona di competenza, come potete notare ed intesa come “area”, può considerarsi con un po’ di fantasia la medesima…

L’Udinese da questo orecchio sembra non sentirci e non possiamo più dire che si tratti di una casualità, visto che in due anni solari scarsi abbiamo inanellato prestazioni insignificanti a Cesena, Parma, Carpi, Palermo, Frosinone, Cagliari e buon ultima quella di domenica scorsa al Castellani. Ma la prossima gara e’ già alle porte ed al Friuli Dacia Arena sarà di scena il Milan, reduce dalla sconfitta interna in campionato (Napoli) e dalla eliminazione ai quarti di Coppa Italia (Juve). Le ultime gare dei rossoneri sono state caratterizzate da prime frazioni in quasi totale balia degli avversari (aggiungiamoci pure il doppio confronto contro il Torino) e da seconde frazioni capaci di ribaltare il risultato o di perdere in maniera più che onorevole. Sarà un diavolo sportivamente arrabbiato, ma i bianconeri non dovranno essere da meno visto che vengono da tre “stop” consecutivi e rischiano di chiudere gennaio senza aver raccolto nemmeno un punto. È proprio per questo che domani mi attendo da loro sicuramente ed almeno la prestazione, sperando che sia pure condita da qualche punto. Di contro e’ oramai acclarato che gli uomini di Mr Delneri soffrono di alcuni “peccati originali”; quali la mancanza di esterni di ruolo, situazione aggravatasi con l’infortunio di Widmer, che il centrocampo nonostante la vivacità, comunque a corrente alternata, di Jankto e Fofana manchi tutt’ora di un leader/perno e che infine l’attacco sia un po’ sterile e troppo legato alla forma di Thereau dal quale però, a prescindere della sua condizione fisica, mi attendo di più che essere esclusivamente determinante in situazioni non complicatissime. Domani le due squadre si affronteranno in maniera speculare, con il loro 4-3-3 di base e prevedo una gara ricca di goals, auspicando che il “buon” Gigione si debba chinare a raccogliere la sfera in fondo al sacco una volta in più rispetto al nostro “san” Orestis…

Paolo Matrecano