Category: Campionato

AUC DAY

In occasione di Udinese vs Crotone di domenica 22 aprile 2018 (ore 15.00), Udinese Calcio, in collaborazione con l’Associazione Udinese Club (AUC), ha organizzato una promozione in favore dei tifosi dell’Udinese Calcio iscritti agli Udinese Club dell’AUC.
Ciascun iscritto ad un Udinese Club dell’AUC potrà infatti usufruire di una tariffa molto vantaggiosa: 5,00€ in Curva Sud (Tariffa “Under 14” 1,00€).
COMPILAZIONE DELLE LISTE e INVIO LISTE
Gli Udinese Club dovranno raccogliere i nominativi al loro interno ed inviare le liste ESCLUSIVAMENTE utilizzando la SCHEDA AUC DAY  ALLEGATA
Le liste andranno inviate via mail entro mercoledì 18 aprile 2018 a stampa@udineseclub.net

RILASCIO DATI E PRIVACY DEI PARTECIPANTI
Per poter partecipare all’iniziativa, i partecipanti (o i genitori degli stessi), dovranno obbligatoriamente compilare online il form di registrazione al link store.udinese.it/aucday
Ciò permetterà inoltre di rimanere in contatto con Udinese Calcio e ricevere in anteprima tutte le novità e le promozioni del Club.

RITIRO E PAGAMENTO BIGLIETTI
Un referente del Club potrà procedere al ritiro ed al pagamento dei biglietti presso l’Udinese Store dello Stadio (Piazzale Argentina, 3 – Udine) esclusivamente nelle giornate di venerdì 20 aprile dalle ore 15.00 alle ore 19.00 e sabato 21 aprile 2018 dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00.

INFO
Per tutte le info ci si può rivolgere ai referenti dell’AUC o mandare una mail a stampa@udineseclub.net

Proclama dell’A.U.C. ai club e ai tifosi.

Smussati un pò tutti i sentimenti negativi che ci hanno letteralmente “invasi” da sabato pomeriggio in poi e smaltita un pò la “rabbia” che sentiamo tuttora addosso…NON POSSIAMO MOLLARE !!! L’Udinese siamo noi? Diciamolo in coro…scandito:
L’UDINESE-SIAMO-NOI !!!
Detto doverosamente questo, noi dobbiamo esserci con tutta la forza che ci rimane e sicuramente non è poca…conoscendovi molto bene! Adesso dobbiamo reagire da friulani veri, che non mollano fino alla fine e che portano avanti tutte le iniziative in essere incuranti delle difficoltà!
Domenica c’è l’Auc day (in mattinata l’assemblea generale) e poi una partita fondamentale (da ultima spiaggia) per la nostra amata Udinese.
NON POSSIAMO MANCARE AL SOSTEGNO DEI NOSTRI GIOCATORI IN CAMPO !!!
Se contestazione dovrà essere, lo sarà a tempo debito e non potrà mancare, ma ora raschiamo il fondo del barile della nostra fede e diciamo PRESENTE !!!
Il tempo del rendiconto verrà e lo stabiliremo insieme!!
FUARCE UDINES, FUARCE FRIUL !!!

Addio ad Augusto Dell’Angelo .

Si è spento a Udine, a 76 anni, uno dei nomi storici della stampa friulana, già vicedirettore de La Provincia di Como, Messaggero Veneto e Il Friuli.

Grande persona e grande amico dei tifosi dell’ A.U.C. Giornalista vecchio stampo, schietto e perbene, leale e generoso.

Manderà il suo alè Udin  dalla curva del firmamento, come prima aveva fatto con sincera passione dalla tribuna stampa.

Ciao Augusto.

 

UDINESE : CONTRADDITTORIA..E SEMPRE PERDENTE

Sembra non avere fine il “calvario” sportivo della Nostra Udinese; anche ieri, al cospetto della Lazio che attualmente è una delle terze forze del campionato ma evidentemente stanca dopo l’impegno di giovedì in Europa League, gli uomini di Mr Oddo non sono riusciti a spezzare quella serie infinita di sconfitte (score storico) che oggi è giunta a quota 8. Mi soffermo su questo dato perché se sommato agli altri 10 “stop” patiti in precedenza, colloca i bianconeri al terzo posto (alla pari con Cagliari e Crotone) di una poco invidiabile graduatoria. Peggio di noi hanno fatto esclusivamente il Verona ed il Benevento. Questi dati inchiodano e certificano, assieme ai “soli” 6 punti raccolti nel girone di ritorno, che l’Udinese è in piena lotta per non retrocedere ma con il “vantaggio” (dato non trascurabile) che sarà anche arbitra del proprio destino in virtù del fatto che le 4 sopracitate formazioni verranno, da qui alla fine del torneo, incrociate (solo i calabresi in casa) in sfide al calor bianco. Pensare che avevamo “girato” a 27 punti con una gara da recuperare..Comunque guardiamo avanti ed aggrappiamoci alle note positive di ieri..

Per venti minuti si è riammirata la formazione di dicembre con fioccanti azioni ed un Lasagna capace di diventare il “nostro Ronaldo”; nella pochezza del reparto avanzato la presenza dell’attaccante mantovano è imprescindibile e tutta la squadra ne ha tratto giovamento tanto da passare in vantaggio già al 13′ con uno spunto sulla destra di Larsen concluso con un volo d’angelo del nostro numero 15 che incornava la sfera e batteva l’estremo difensore biancazzurro. Questo andazzo proseguiva solamente per una ventina di minuti in quanto prima del contestato goal al 26′ di Immobile gli ospiti si erano già resi pericolosi in almeno un paio di circostanze. La sensazione che i bianconeri si potessero dissolvere un’altra volta era palpabile ed infatti al 37′ l’ennesimo errore “personale”, questa volta era Bizzarri a non essere esente da colpe, permetteva a Luis Alberto di confezionare il sorpasso. Peccato perché la Lazio era in evidente riserva di ossigeno dopo gli sforzi europei ed alcuni elementi, MIlinkovic-Savic e Lulic su tutti, praticamente passeggiavano per il campo, mentre il loro perno difensivo De Vrij soffriva maledettamente KL15. Dovevamo andare al riposo in parità e probabilmente la gara si sarebbe indirizzata verso un risultato che poteva essere accolto con soddisfazione da entrambe le contendenti; dai padroni di casa appunto per spezzare la striscia negativa, dai laziali perché le concomitanti sconfitte di Roma ed Inter permettevano loro di restare comunque in piena zona Champions. Questo anche perché la più volte citata “stanchezza” degli uomini di Mr Inzaghi si sarebbe accentuata con il passare dei minuti. Invece l’aver chiuso in vantaggio la prima frazione ha permesso loro di incanalare il match sui binari preferiti. Successivamente ed onestamente, bisogna riconoscere che a parte l’ultimo (unico) colpo di testa di Jankto, nella ripresa sono stati più gli aquilotti a sfiorare il terzo goal che i friulani a “meritare” il pareggio.

Ora inizia un mini-torneo di 7 giornate al quale non avremmo mai immaginato di partecipare e sabato prossimo a Cagliari sarà partita per cuori forti; quelli che battono nel petto dei Nostri Meravigliosi Tifosi e che speriamo trovino il giusto e finalmente positivo contraltare in quelli di coloro che restano i primari protagonisti..purtroppo nell’ultimo periodo esclusivamente di brutte figure..

Paolo Matrecano

INCONTRO UDINESE, AUC E CURVA NORD

Si è svolto oggi alle 12, nella sede dell’Udinese, il confronto tra i rappresentanti dell’AUC, della Curva Nord e l’Udinese. La società era rappresentata dal Direttore Generale Franco Collavino, dal Direttore Sportivo Manuel Gerolin e dallo SLO (supporter liaison officer) Ennio Iannone. In videoconferenza è intervenuto a parlare con i rappresentanti dei tifosi Gianpaolo Pozzo.

L’incontro è stato definito costruttivo e utile, con la società che ha fornito risposte a tutte le osservazioni poste dalle delegazioni dei tifosi, e i tifosi che hanno esposto i propri dubbi e richieste. “I nostri tifosi – ha dichiarato il direttore generale Collavino – chiedono certezze e impegno da parte della società e della proprietà. Nell’incontro è stato spiegato e confermato che si sta facendo e sarà fatto tutto quanto è nelle possibilità per interrompere la sequenza negativa”.

I tifosi chiedono impegno, affinché si concretizzi un rilancio nel finale di stagione, “Un rilancio – hanno detto i rappresentanti dei tifosi – che sia degno della tifoseria, dell’anima e della storia dell’Udinese”. La tifoseria ha garantito il sostegno alla squadra in questa fase delicata, con auspicio che il trend negativo si interrompa prima possibile.

Le considerazioni dei tifosi a Gianpaolo Pozzo hanno riguardato l’impegno per il futuro da parte della società: la famiglia Pozzo ha confermato il proprio interesse e volontà a continuare nell’attuale progetto, lavorando e investendo per migliorare nel futuro e ciò è stato considerato soddisfacente dai tifosi. Gianpaolo Pozzo ha ribadito che la tifoseria è il bene più prezioso della società.

La società ha preso atto anche della richiesta della tifoseria, che auspica una presenza maggiormente visibile della proprietà: “Abbiamo la fortuna di avere una proprietà definita, chiara, con la quale si può parlare – hanno detto i delegati dei tifosi – abbiamo bisogno che questo dialogo non si interrompa, anzi si rafforzi. I tifosi hanno bisogno della squadra, e la squadra ha bisogno dei suoi tifosi: essere uniti è il requisito per superare questo momento”.

In ricordo di Davide Astori.

Al minuto 13° della partita Udinese Fiorentina , l’A.U.C. ha voluto commemorare il compianto Capitano della Viola con uno striscione con il volto di Astori e la scritta nel nostro affettuoso saluto ” MANDI DAVIDE “.

 

UDINESE : 7-8 e 9…

Abbiamo assistito all’ennesimo “scempio” calcistico offertoci dalla Nostra Udinese che al Friuli Dacia Arena ha inanellato la settima sconfitta consecutiva maturata dopo l’ennesimo rovescio casalingo in favore di una determinata e compatta, sotto tutti i punti di vista, Fiorentina. Si trattava della gara non giocata giusto un mese fa per la tragedia che ci ha strappato troppo presto il Capitano viola Davide Astori. Le due contendenti giungevano all’appuntamento (sportivamente parlando) con stati d’animo opposti; in virtù appunto delle sei sconfitte consecutive bianconere che facevano da contraltare ai quattro successi di fila dei toscani. Praticamente il match non ha avuto storia, tanto che si intuiva già dai primi minuti chi e come avrebbe condotto l’incontro. Guidati da un devastante Enrico Chiesa capace di mettere costantemente in apprensione il nostro reparto difensivo, per non parlare poi dei vari Benassi, Veretout e Saponara autentici padroni del centrocampo. Gli uomini di Mr Oddo invece si presentavano con un 2/3 variazioni rispetto a Bergamo e potevano contare sul rientro di Barak e sul reinserimento (partendo dalla panchina) del proprio (unico) alfiere Lasagna. L’incontro si sbloccava verso la mezz’ora quando una percussione di Falcinelli, proseguita poi da Chiesa, portava quest’ultimo ad essere platealmente steso in area di rigore da un disattento quanto ingenuo Pezzella, concedendo così il penalty che successivamente Veretout realizzava spiazzando il nostro estremo difensore.

Nella ripresa Mr Oddo si correggeva immediatamente e così Jankto ed il giovane Ingelsson andavano a rimpiazzare il “lentissimo” Halfreddsson e lo “sperduto” Pezzella ed era proprio il ceco, al 47′, a creare l’unico pericolo per Sportiello che neutralizzava in bello stile un sinistro del numero 14 bianconero indirizzato verso l’incrocio dei pali. Un maggior volitivo De Paul, ma sempre inconcludente e troppo lezioso, ed appunto i nuovi innesti, con susseguente cambio di modulo (4-3-3), facevano sperare in un ipotetico recupero, ma al 71′ il neo entrato Simeone chiudeva la gara andando a realizzare con un rasoterra dal limite giunto al termine di una triangolazione che non ha trovato nemmeno nei contrasti la minima opposizione da parte della nostra retroguardia.

Ricapitolando; i bianconeri hanno perso 7 partite di fila, mancano ancora 8 gare alla fine del torneo e per fortuna abbiamo ancora 9 punti di margine (grazie alle concomitanti e sonanti sconfitte odierne di Verona e Crotone) dalla linea rossa dove appunto i calabresi con i loro 24 punti sono terz’ultimi ed allo stato delle cose attualmente accompagnerebbero nella serie cadetta gli scaligeri ed il Benevento. Questo per dire che mai ci saremmo immaginati a dicembre di trovarci in questa situazione, ma nemmeno a gennaio…nonostante l’evidente rallentamento. I dati del 2018 sono impietosi e la classifica del “ritorno” ci vede fanalino di coda con appena 6 punti. Bisogna assolutamente fare i 6/7 punti per raggiungere la fatidica “quota 40”; personalmente però non è accettabile da una squadra capace di raccogliere all’andata ben 27 punti, né raccolga nella fase discendente circa la metà. Chi ha la responsabilità decisionale deve, se vuole, assolutamente capire che non si può più scherzare con il fuoco e che è da troppo tempo che la Nostra Meravigliosa Tifoseria si contraddistingue anche per una pazienza quasi infinita.

Comunicato Auc

É arrivato il tempo di fare chiarezza. Noi tifosi meritiamo almeno di capire in quale direzione si stia muovendo la soci­età per comprendere quale potrebbe essere il futuro della no­stra squadra. Dopo aver dovuto sopportare la settima sconfit­ta di fila, conferma di un momento di in­voluzione negativa che innegabilmente ci preoccupa, crediamo sia arrivato il mom­ento che le anime che compongono la real­tà Udinese si incont­rino. Chiediamo pert­anto un incontro a carte scoperte tra ti­foseria, società, pr­oprietà, squadra e allenatore. Un confro­nto che deve essere propositivo, costrut­tivo e con una visio­ne sul futuro, perché il nostro intento è quello di agire per il bene della nost­ra Udinese e non con­tro la nostra Udines­e. Crediamo che sia davvero giunto il te­mpo di un faccia a faccia che sia utile a tutti per comprend­ere i punti di vista di ogni parte. Non intendiamo al momento mettere in atto al­cuna forma di protes­ta che possa in qual­che modo mettere in ulteriore difficoltà la squadra che sapp­iamo essere giovane e come ci è stato so­ttolineato molto fra­gile, ma pretendiamo che i giocatori, la società e la propri­età prendano coscien­za che anche noi tif­osi abbiamo una dign­ità a cui teniamo e che vogliamo difende­re. Quando è stato necessario ci siamo sempre stretti attorno alla squadra e sia­mo disposti a farlo ancora, ma non prima che l’Udinese Calcio in tutte le sue componenti ascolti il nostro appello e ci dia una risposta.