Category: Campionato

FESTA DEI TIFOSI

 

E’ scattato ormai il conto alla rovescia per l’inizio della prima “Festa dei tifosi ”, voluta, ideata e realizzata dall’Associazione Udinese Club e che si svolgerà in piazza Venerio a Udine da venerdì 24 a domenica 26 marzo. L’apertura dei chioschi è prevista per la serata di venerdì, ma solamente con piatti freddi e bevande. Il momento clou della kermesse, che gode dell’appoggio dell’Amministrazione Comunale di Udine, si svolgerà nelle giornate di sabato e domenica, quando apriranno le cucine e arriveranno in piazza gli ospiti e i tifosi. Alla festa, infatti, si potranno mangiare i piatti tipici friulani legati alla fetta di territorio dove hanno sede i club iscritti all’Auc, i cui cuochi saranno impegnati direttamente. Tre sono le cucine: Destra Tagliamento, Bassa friulana e Centro Alto Friuli. I piatti proposti spazieranno dal frico di Carpacco alle sardelle e capelunghe di Lignano, dall’asino ed il formaggio di Fagagna alla pitina della Destra, passando attraverso il San Daniele per concludere con la costa e la polenta. Ad accogliere i tifosi e i simpatizzanti ci sarà un tendone attrezzato, che aprirà alle 10.30 di sabato e che lavorerà ad oltranza fino a notte con l’accompagnamento della musica e spettacoli. All’ora di pranzo è previsto l’arrivo dell’Apu Gsa al completo con squadra, staff e il presidente Pedone: tutti saranno a disposizione degli sportivi e appassionati di basket per chiacchiere, foto e giochi. Nel pomeriggio sarà ospite dei tifosi il direttore della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, Luciano Sulli, che presenterà un progetto per la ricostruzione della scuola dell’infanzia di Sarnano, in provincia di Macerata, cui parteciperà anche l’Auc: una parte degli introiti della festa, infatti, sarà consegnata alla Protezione Civile regionale per portare a termine questa iniziativa. Nel tardo pomeriggio di sabato, inoltre, alla presenza di autorità pubbliche e civili, è previsto l’arrivo dell’Udinese calcio, che si intratterrà con giocatori e allenatori per qualche tempo in piazza con i sostenitori bianconeri. La giornata di domenica, inoltre, sarà dedicata alle famiglie e ai bambini, che saranno i tifosi di domani: per loro ci saranno giochi, gonfiabili e la possibilità di divertirsi in compagnia e in sicurezza. All’iniziativa aderisce anche il calcio femminile con la squadra dell’Udinese, che milita in serie B, e con le ragazze del settore giovanile.

FAB 4!!!


Ieri nel tardo pomeriggio andava in scena, al Friuli Dacia Arena, un incontro importantissimo per entrambe le contendenti. L’Udinese per proseguire la propria serie positiva e chiudere definitivamente il discorso salvezza, il Palermo per alimentare le residue speranze di permanenza nella massima serie. Ne è scaturito un match ben giocato e condito anche da 5 marcature. Riferito agli obiettivi degli uomini di Mr Lopez la sconfitta nel lunch match patita dall’Empoli ai danni del Napoli forniva ai rosanero ulteriori motivazioni. Pronti via e la voglia dei siciliani di giocarsela fino in fondo veniva premiata già al 12′ quando Sallai trafiggeva il rientrante Scuffet dopo essersi infilato nel lato di centro-destra del nostro reparto arretrato. L’aggressività degli ospiti comunque non annichiliva gli uomini di Mr Delneri che lentamente prendevano in mano le redini del gioco e dopo aver sfiorato in un paio di occasioni la rete del pareggio, lo ottenevano grazie ad una invenzione di Thereau, fino a quel momento quasi abulico, che con una rasoiata da fuori area trafiggeva il portiere Posavec nell’angolino basso alla sua destra.

Rinvigoriti dal pareggio ottenuto verso la fine della prima frazione, nella ripresa i bianconeri crescevano e costringevano gli isolani a rintanarsi nella propria metà campo, dando la sensazione di poter effettuare il sorpasso da un momento all’altro. Così, dopo l’uscita dal campo del nostro numero 77 sostituito da un voglioso Perica, al 60′ su azione susseguente ad un corner e’ arrivata sotto misura la zampata di Zapata, capace di andare a segno per la terza domenica consecutiva. Al 68′ arrivava il tris servito in due tempi da De Paul che spinge in rete la sfera dopo che una propria conclusione era stata disinnescata una prima volta dall’estremo difensore rosanero. La gara praticamente si chiudeva al 70′ quando Diamanti si faceva espellere per una veniale gomitata ai danni dell’argentino, lasciando la propria squadra in inferiorità numerica. C’era comunque ancora spazio perché alla festa si unisse Jankto, anche ieri protagonista di un’ottima prestazione, che chiudeva i conti sul 4 a 1 finale con un sinistro sotto misura andando a festeggiare anche lui sotto una Curva Nord in delirio. Adesso, come sottolineato anche dall’allenatore di Aquileia, inizia un altro e “nuovo” campionato…

Paolo Matrecano

POKER!!!


I bianconeri tentennano, vanno sotto, poi si scaldano e si vede l’ Udinese che vorremmo sempre. Quattro gol meritati, lampi di classe da Cirillo nostro che spostato dietro le punte dà il meglio, De Paul si conferma gioiellino prezioso come Jankto, la palma del migliore la darei ad un Samir, uscito per affaticamento, che non ha sbagliato nulla. Si rivede Heurtaux che fà un uscita degna del miglior Baresi che propizia dopo anche uno splendido colpo di testa il gol del poker. Il mister è raggiante, spiega per filo e per segno i mutamenti tattici che hanno cambiato la partita soprattutto lo spostamento di Cirillo dietro le punte e l’ inversione di fascia che ha rivitalizzato Widmer, poi spiega che Balic ed Ewandro scenderanno in campo quando saranno pronti per ora si stanno formando e lui non li manda allo sbaraglio, poi Gigi chiude dicendo “Ora comincia il nostro campionato, liberi di testa pronti a provare a prendere più punti e soddisfazioni possibili per costruire il prossimo annonel migliore dei modi. Oggi lo sport friulano, con il poker nel calcio e la vittoria nel derbi di basket può gioire come non mai, quindi non vogliamo nemmeno pensare al gesto di Thereau dopo il gol e speriamo di averlo mal interpretato, godiamocela … e pronti e presenti alla festa in piazza Venerio che l’ AUC con un gran lavoro ha confezionato per tutti i tifosi dello sport udinese.

La festa dei tifosi in piazza

Si chiama “Festa dei tifosi in piazza” ed è la prima edizione di una kermesse che l’Auc vorrebbe ripetere ogni anno in primavera a Udine. L’appuntamento è per il prossimo week end, da venerdì 24 a domenica 26 marzo in piazza Venerio con tre cucine che, grazie ai cuochi degli Udinese club, proporranno cibi e specialità friulane della zona di appartenenza del singolo sodalizio, dal pesce alla polenta, dal prosciutto al frico. I chioschi saranno aperti, sotto il grande tendone che troverà posto in piazza, da venerdì sera con assaggio di San Daniele. Il programma del week end bianconero, però, oltre al buon cibo e al buon bere darà la possibilità ai tifosi del basket e del calcio udinese di vivere alcune ore in compagnia dei propri beniamini. Nella giornata di sabato è previsto un pranzo con i giocatori e lo staff dell’Apu Gsa, mentre nel tardo pomeriggio arriverà in piazza l’intera squadra dell’Udinese. I calciatori e i tecnici si fermeranno il tempo necessario per stare un po’ in compagnia della gente e per assaggiare qualche specialità friulana. «Abbiamo voluto creare un evento per i tifosi – spiega il presidente dell’Auc, Daniele Muraro – nel centro di Udine, e in questo modo attivare un clima di festa attorno alla squadra e alla sua gente. I calciatori, soprattutto quelli appena arrivati, avranno modo di capire che Udine è una piazza dove eventi del genere possono essere realizzati con semplicità. I tifosi friulani sono attaccati ai propri colori e credono nelle potenzialità della squadra, che nei giovani ha il futuro. La nostra speranza è che la festa in piazza possa diventare un appuntamento fisso nel periodo di primavera, e per questa prima assoluta vorremmo ringraziare l’Udinese calcio, l’Apu Gsa e il Comune di Udine per il sostegno che ci hanno dimostrato». L’evento, infatti, è stato realizzato con l’appoggio dell’amministrazione comunale e in particolare dell’assessore al commercio e al turismo, Alessandro Venanzi. «Questa festa è un’opportunità per ribadire la centralità di Udine per lo sport regionale, che ha alcune eccellenze come l’Udinese e la Gsa – spiega Venanzi -, ma anche per coinvolgere la cittadinanza in quelli che sono i valori dello sport. Un messaggio importante, soprattutto per i più giovani, ai quali l’Auc, cui va un plauso per il lavoro e l’impegno, dedicherà uno spazio privilegiato». Domenica 26, infatti, sarà la giornata rivolta in maniera diretta ai più giovani. «Sono i ragazzi di oggi – conclude Muraro – i tifosi i domani, e a loro vanno lanciati messaggi corretti, che permettano loro di sostenere i propri colori nella maniera giusta». In piazza con i tifosi anche il calcio femminile con le ragazze dell’Udinese, la cui prima squadra milita in serie B. Anche per loro sarà occasione per promuovere le attività e per far conoscere le possibilità che il mondo del pallone regala anche alle bambine e alle ragazze che vogliono praticare questa disciplina.

UDINESE: 30 E LODE!!!

Oggi pomeriggio al Friuli Dacia Arena era di scena una gara sulla carta proibitiva, visto che l’Udinese ospitava la corazzata juventina saldamente al comando della massima serie. Dopo le recenti prestazioni che avevano visto gli uomini di Mr Delneri racimolare la miseria di 4 punti nei primi 7 turni del girone di ritorno, facendoli scivolare verso una zona ancor più anonima della classifica, tutti ci aspettavamo, come già accaduto allo Juventus Stadium all’andata, che i nostri fossero capaci finalmente di fornire una prestazione di spessore. Ebbene, così è stato; e con un atteggiamento, un’abnegazione ed un impegno poche volte ammirato, sono riusciti ad  imporre alla capolista il primo pareggio stagionale visto che lo score degli uomini di Mr Allegri, prima di oggi, diceva appunto di ben 22 vittorie e 4 sconfitte senza mai dividere la posta in palio. L’Udinese doveva rinunciare in partenza a Thereau, rimpiazzato da un volenteroso Perica e ciò permetteva, grazie all’azione di disturbo del croato, ad un motivatissimo Zapata di risultare tra i migliori in campo e di diventare finalmente determinante negli ultimi metri del campo tanto da essere capace di spedire i compagni, alla fine del primo tempo, meritatamente in vantaggio grazie ad una sua caparbia azione personale. Nello stesso momento che i nostri mettevano il naso davanti, purtroppo si infortunava Fofana (solo dopo ne scopriremo purtroppo la gravità, visto che la diagnosi parla di frattura al perone per il giovane e forte centrocampista francese).

Nella ripresa la Juventus era determinatissima a raddrizzare il risultato e lo si capiva già dal fatto che si fosse presentata in campo con largo anticipo rispetto ai friulani. Ma la sua gara sarebbe continuata ad essere di sofferenza con un sontuoso Samir a limitare l’ex Cuadrado, con il nostro centrocampo che quasi sempre ha avuto la meglio sui compassati Khedira e Pjanic, ed in più oggi abbiamo assistito anche ad una prova “sbiadita” della rinomata coppia argentina “HD” ( al secolo Higuain-Dybala ) ben neutralizzati dal nostro reparto arretrato. Nonostante tutto, grazie ad una contestata punizione dal limite dell’area per un presunto fallo in ripiegamento di Perica, i piemontesi riuscivano a riequilibrare le sorti dell’incontro con una zuccata di Bonucci, lesto a deviare in rete approfittando dell’ennesima nostra amnesia sul lato difensivo di destra e di un Karnezis ancora una volta troppo timido ed indeciso nell’uscire. Questo accadeva al 60′ e ciò poteva far pensare che da lì a poco avremmo assistito al sorpasso; ed invece l’Udinese ha proseguito nella sua ordinata ed equilibrata prestazione e nonostante ulteriori due cambi per parte il risultato non cambiava. Ora abbiamo raggiunto e con merito “quota 30”, spezzando la serie negativa che si protraeva da ben tre giornate condite da altrettante sconfitte e speriamo FINALMENTE che sia stata intrapresa la retta via, perché se questa squadra fosse priva di qualità (come molti si ostinano ad affermare) non avrebbe mai potuto sciorinare una prestazione più che positiva come quella odierna ( non è l’unica). Adesso bisogna procedere così ed il mini-ciclo di quattro gare che ci attendono, molto ci dirà…

Paolo Matrecano

UDINESE SASSUOLO: SPETTACOLO INDEGNO

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Il goal di Fofana, giunto già al settimo minuto del primo tempo, ci aveva illusi che l’Udinese potesse omaggiare Zico con una vittoria capace anche di riscattare la pesante sconfitta di Firenze; invece dopo che un poco “cattivo” Thereau al 13′ non riusciva a spingere in rete un cross dalla destra di un buon De Paul, situazione che molto probabilmente avrebbe indirizzato il match nei canali auspicati, via via i nostri hanno cominciato ad uscire dalla gara. Ciò avveniva non in maniera vistosa ma lenta ed inesorabile, tanto che nel primo tempo non si contano vere e proprie azioni da rete per i neroverdi ma l’incapacità dei nostri a ripartire non faceva presagire nulla di buono. Nella ripresa l’ingresso al 66′ di Defrel, con susseguente cambio di modulo da parte degli uomini di Mr Di Francesco, dava la svolta all’incontro che grazie proprio al neo entrato erano capaci, con due marcature in una decina di minuti, di ribaltare le sorti dell’incontro e di far sprofondare nello sconforto i tifosi bianconeri. Personalmente le motivazioni di questo inatteso stop/flop interno sono da ricercarsi ancora una volta in alcuni limiti cronici di una squadra “senza anima”, iniziando dall’incapacità di gestire le gare, per proseguire con la precaria condizione di alcuni interpreti ed aggiungendo, come già in occasione dell’ultima sconfitta, anche alcune responsabilità di Mr Delneri che a mio parere sembra aver perso lo smalto “gestionale” avuto fino a Natale. Concludo sottolineando che le occasioni da rete di Felipe e di De Paul, che hanno sfiorato il pareggio nei minuti finali, avrebbero cambiato il risultato ma non il mio giudizio globale sulla partita. C’è ancora tanto da lavorare e domenica si va a Roma (sponda biancazzurra) dove si concluderà il “personale” girone del Mr di Aquileia.

IL “MIO” ARTURO

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È con viva emozione che provo, dopo quasi 34 anni, a confidare ciò che un poco più che sedicenne ragazzo follemente innamorato del calcio ha provato nell’estate del 1983 quando prese corpo e poi si materializzò la possibilità che il più forte calciatore del mondo potesse vestire la Nostra Maglia Bianconera. Non ho assolutamente la pretesa di essere straordinariamente originale, visto che tanti, tutti possono vantare sensazioni e meravigliosi ricordi, ma “personale” si; visto che quell’anno significò per la mia generazione la terza pietra miliare “Udinese” (dopo lo “spareggio” nel 1973 di Vicenza perso contro il Parma e la doppia “promozione” 1977-79 dei ragazzi di Mr Giacomini). Scriverò di tre episodi che mi sembrano siano accaduti ieri, tanto forti appunto sono state le emozioni trascinatesi nel tempo da non sbiadirsi assolutamente e che sempre e per sempre mi accompagneranno.

Il primo è legato al luglio di quell’anno quando i trasferimenti di Zico all’Udinese e di Cerezo alla Roma sembravano svanire per cavilli burocratici ed io partii per una vacanza a Baia Domizia, in provincia di Caserta, con questo “tremendo” dubbio. Bene trascorsi in quella località 2/3 settimane ma la prima decade venne rovinata appunto da questa “zavorra”, gli altri giorni, quando la situazione si sbloccò positivamente furono di festa senza sosta, tanto era la mia gioia perché il sogno stava per realizzarsi. Il secondo mi chiama in causa un po’ più in maniera attiva (intesa come rettangolo di gioco) perché nella famosa settimana che precedeva lo storico Udinese-Roma, conclusosi con una vittoria grazie alla meravigliosa rete del Galinho (con annessa ed infinita intervista sotto la Curva Nord di “bisteccone” Galeazzi), mi si ruppero le scarpe da calcio ed in fretta e furia andai nel negozio del mio amico Maurizio Manente per acquistarne un paio nuovo. Mi venne comunicato che da poco Zico aveva firmato un contratto con la Diadora che andava a sostituire la Coq Sportif e quando mi fece vedere i “nuovi” scarpini non resistii e grazie a mio padre potei comprarle per sfoggiarle già la domenica mattina successiva (giocavo Nr 9 negli allievi del San Gottardo). Vincemmo 2 a 3 in quel di Chiavris ed io realizzai due reti, una delle quali direttamente su punizione..immaginate la “goduria” e come poi nel pomeriggio vissi la magia del brasiliano; quella VERA!!! La terza mi porta all’ultima partita del girone d’andata quando l’Udinese andò a far visita al Milan. Ero a casa e come sempre seguivo la cronaca alla radio del “mitico” Piero Micoli e verso l’80’ l’attaccante rossonero Luther Blisset siglo’ la rete che portava la sua squadra sul momentaneo 3-1. Sembrava finita ma non persi le speranze e da lì a poco il Barone innesco’ Zico per una straordinaria rovesciata che ci permise di accorciare le distanze e poi fu lo stesso Nr 7 leccese a siglare la rete del definitivo 3 a 3. Ecco che le due ore che ci separavano da 90′ Minuto, per vedere queste prodezze, divennero eterne e provai ad immaginare che cosa Arturo avesse inventato. Erano i tempi anche del “piacere dell’attesa” e della più fervida immaginazione, diversamente da oggi dove tutto viene fagocitato e tritato alla velocità della luce.

Altri tempi, altro calcio e soprattutto altri uomini, quelli con la “U” maiuscola; in sintesi coloro che hanno permesso anche a quel “simpatico” sedicenne di crescere con questo sport nel sangue, tanto da non voler crescere…Ciao e Grazie Mitico Arturo..a stasera..

Paolo Matrecano

GIOCHIAMOCELA E..GIOCHIAMOLA!!!

fiorentina

Messo in cascina un prezioso punto grazie al pareggio di domenica scorsa ottenuto a Verona, con tutto uno strascico di commenti relativo all’atteggiamento dei bianconeri che sinceramente non ha entusiasmato i tifosi, stasera al Franchi di Firenze andrà in scena il secondo anticipo della ventiquattresima giornata di campionato con l’Udinese impegnata per la seconda trasferta consecutiva. Sarà sicuramente una partita diversa dal Bentegodi perché la Fiorentina e’ squadra che gioca e fa giocare e tra l’altro cercherà di imporre il suo maggior tasso tecnico attraverso una prestazione che vorrà anche vendicare lo 0-4 appena subito martedì all’Olimpico, dove una spumeggiante Roma ha finito per dilagare nella ripresa. Per i viola questo sarà anche un match spartiacque perché la loro ottava posizione in classifica li vede in un limbo che al momento non lascia trapelare speranze europee. Mr Paulo Sousa dovrebbe recuperare Kalinic al centro dell’attacco e si affiderà ad un collaudato modulo (3-4-2-1) che lo vede ancora imbattuto in casa grazie ad uno score di 5 vittorie e 6 pareggi con 16 reti segnate ed 11 subite.

Di contro agli uomini di Mr Delneri e’ chiesto di prolungare la mini serie positiva andandosela a giocare approfittando proprio del fatto che sicuramente verranno loro concesse delle occasioni che dovranno essere necessariamente sfruttate per non tornare a mani vuote dalla Toscana. Detto che oramai problemi di classifica non ce ne sono, ribadito che gli stimoli devono anche essere ricercati in ogni occasione, vedremo se i nostri saranno capaci di farci divertire o di farci smoccolare, sentimenti troppo spesso altalenatisi anche in questa stagione. In partenza dovrebbero essere riconfermati gli undici di Verona ma con il rientrante Badu e Perica pronti ad essere impiegati far rifiatare qualcuno o per correggere qualcosa in corso d’opera. Personalmente ed a prescindere dal risultato stasera spero di divertirmi ed auspico una gara sulla falsa riga dell’andata dove un pirotecnico pareggio per 2 a 2 sicuramente non fece annoiare il pubblico. Quindi vedremo se i “dindiats” saranno capaci di onorare al meglio l’impegno sportivo che ci introduce alla settimana del Galinho…