Category: Campionato

UDINESE: PRIMO PUNTO DEL 2019

Il match di ieri pomeriggio al Friuli Dacia Arena metteva di fronte la Nostra Udinese, reduce da 2 sconfitte consecutive, ad una Fiorentina in salute ma anche stanca dopo le inebrianti fatiche di metà settimana in Coppa Italia. Per gli uomini di Mr Davide Nicola era fondamentale racimolare punti ma soprattutto dare una risposta concreta dopo la gara di Marassi dove, anche a detta dello stesso allenatore piemontese, si era vista la peggior Udinese della propria gestione e forse, per atteggiamento, dell’intera annata. Nel percorso di crescita, che personalmente al momento non vedo ne’ costante e conseguentemente nemmeno rassicurante, prima della gara avevo fatto una riflessione; questa squadra ha veramente difficoltà a “giocare” (legate ad un centrocampo male assortito ed a oggi addirittura in difficoltà “numerica”). I bianconeri hanno vinto solamente 4 partite e tutte mantenendo la porta inviolata; logica conseguenza è che se gli avversari segnano, l’Udinese non vince (anche ieri così è stato). Non è una banale considerazione statistica, ma secondo me sottolinea ulteriormente il fatto che i friulani debbano sempre “subire” e quindi unicamente adeguarsi ed adattarsi per poi contrapporsi, appunto magari qualche volta con successo, agli avversari. Questo significa che oggi come oggi non possiamo aspettarci nient’altro che provare a “non far giocare” gli altri (e mi può anche star bene), ma dovendo cercare di vincere almeno 4 gare contro le nostre dirette concorrenti, e dovrà necessariamente essere così per raggiungere la tanto agognata salvezza, devi provare ad importi cercando di indirizzare le gare nella maniera auspicata con il personale “marchio di fabbrica”.

Della gara di ieri mi tengo stretto il primo punto del ’19 portato in dote dal “soldato” Nr 19 Stryger Larsen e che ci porta a 19 in graduatoria ma, purtroppo, solamente a “+2” dal Bologna, capace di espugnare San Siro (sponda nerazzurra). Oltre a questo, avendo visto a Genova una squadra troppo brutta per essere vera, era logico attendersi una reazione che effettivamente c’è stata ma sinceramente non ho capito con assoluta certezza se questa fosse figlia dei nostri meriti oppure delle “colpe” di una Viola che mi è apparsa leggermente sotto tono, probabilmente per le fatiche a cui facevo riferimento prima. Un altro dato che spero al più presto venga invertito e’ dato dal fatto che se al Ferraris l’Udinese non avevo effettuato nemmeno un tiro nello specchio della porta avversaria, ieri il portiere ospite Lafont non si è esibito in nemmeno una parata. Sicuramente la prossima gara esterna contro il Toro di Mr Mazzarri potrà fornirci significative indicazioni per capire se la strada intrapresa è quella giusta.

Paolo Matrecano

 

Comunicato congiunto AUC, CURVA NORD.

Dopo l’ennesimo naufragio  verificatosi nel porto di Genova sponda Sampdoriana, seguito da insuccessi sportivi che ormai perdurano da circa 5 anni e che hanno fortemente preoccupato e disorientato la tifoseria sull’operato della Società Udinese Calcio; si è deciso di pubblicare un comunicato condiviso congiuntamente da l’AUC e la CURVA NORD di seguito allegato.

ANNO NUOVO…VECCHI DIFETTI

Ieri, dopo tre settimane di sosta, e’ ripartita la Serie A ed il confronto delle ore 18 dello Stadio Friuli metteva di fronte l’Udinese e quella che senza ombra di dubbio è da considerarsi come la rivelazione del girone d’andata; ovvero il neopromosso Parma che dall’alto dei suoi 25 punti, grazie anche e soprattutto a 4 blitz esterni, viaggia in una posizione di tutto rispetto in classifica. Dagli uomini di Mr Davide Nicola si attendevano delle risposte significative per capire se veramente il peggio fosse alle spalle e c’era anche molta curiosita’ per vedere all’opera il neoacquisto Stefano Okaka che faceva il suo esordio ufficiale in maglia bianconera affiancando davanti già dal 1′ di gara Lasagna. L’avvio è stato abbastanza promettente ma al primo affondo di Gervinho, che nel cuore della nostra area saltava di netto Opoku e veniva poi agganciato da De Paul, gli ospiti si guadagnavano un calcio di rigore che il mediocre Mazzoleni non vedeva ma che non sfuggiva al VAR e che veniva poi trasformato da Inglese che spiazzava Musso. La nostra reazione era abbastanza sterile e si poggiava quasi esclusivamente sulle spalle di Okaka autore di una buona prova sia per quello visto sul rettangolo verde sia per ciò che ha fatto intuire in proiezione futura. Comunque la prima frazione si concludeva con il Parma in vantaggio.

Nella ripresa i gialloblù avevano già al 4′ la possibilità di chiudere la gara ma da posizione favorevolissima Inglese praticamente passava la palla al nostro estremo difensore. Sul ribaltamento di fronte, grazie ad una percussione in abbinata dei nostri due attaccanti, proprio Okaka risolveva prepotentemente di testa e portava in parità le sorti del match. Da lì si aveva come la sensazione che il risultato potesse essere ribaltato ma la manovra dei bianconeri era, come al solito, lenta ed abbastanza prevedibile tanto da poggiarsi più su azioni personali che corali. Poi arrivava l’incredibile azione di Gervinho al quale veniva concesso un contropiede di sessanta metri su azione susseguente ad un corner in nostro favore. L’ivoriano, appunto dopo un’infinità galoppata, scartava Musso e depositava la palla in rete per il nuovo vantaggio parmense. Tutto da rifare; la generosa reazione dei friulani aveva i connotati di quelle precedenti e quindi solo un’invenzione di un singolo poteva rimettere in carreggiata i padroni di casa. Le nostre speranze si spegnevano sul palo destro di Sepe, che, con un prodigioso intervento, era abile a deviare sul montante una rasoiata del sempre generoso De Paul. Mr Davide Nicola diceva a dicembre che c’era ancora tanto da fare; la sconfitta di ieri c’è lo ha confermato…

 

Paolo Matrecano

UDINESE : CHIUSO IL ’18..A 18!!!

Oggi pomeriggio l’Udinese ha raccolto meritatamente l’intera posta in palio nella gara casalinga che l’ha messa di fronte ad un Cagliari “comodo” nei suoi 20 punti. Era fondamentale vincere per allontanarsi dalla zona calda della graduatoria e, grazie alle sofferte vittorie di Inter e Napoli ottenute rispettivamente contro Empoli e Bologna, ora il margine sul terz’ultimo posto e’ diventato addirittura di 5 punti, con i felsinei di Pippo Inzaghi (?) fermi a 13. Il match dopo una mezz’ora all’insegna dell’equilibrio ha preso la strada da noi auspicata ed ha visto proprio nei marcatori di giornata, nella prima frazione Pussetto e nella ripresa Behrami, i migliori per i friulani; ma sinceramente e’ tutta la squadra che è sembrata in crescita in quel percorso spiegato ed indicato in maniera molto pragmatica da Mr Davide Nicola. Oggi i bianconeri, che dovevano rinunciare al loro uomo migliore con De Paul appunto a scontare una giornata di squalifica, sembravano moltiplicare i propri sforzi e, nonostante ancora alcuni evidenti limiti, tutti hanno raggiunto la sufficienza e che l’unica nota stonata del match sia stata la prestazione di Lasagna (non solo per il penalty sbagliato) alla quale aggiungo anche una leggera “tirata” d’orecchi a Mandragora per l’inopinata ed evitabilissima espulsione che ha riportato in parità numerica le due contendenti.

Siamo a fine anno e quindi è tempo di bilanci per un’annata di particolare sofferenza per i nostri colori. Inizio dal sottolineare come l’Udinese in tutto il 2018 abbia giocato 39 partite ed il suo score sia stato miseramente di sole 7 vittorie, 10 pareggi e ben 22 sconfitte con una soffertissima salvezza ottenuta nella passata stagione all’ultima gara. Questa, che doveva essere quella della riscossa, invece ha già visto il cambio di guida tecnica con Mr Davide Nicola subentrato dopo 12 giornate al carneade Julio Velazquez. Entrambi hanno ottenuto 9 punti ma il tecnico piemontese in 7 gare contro le 12 dello spagnolo. I 9 punti ottenuti dall’ex tecnico del Crotone sono frutto di 2 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte e con 5 goals fatti ed altrettanti subiti. Annotiamo con piacere come i nostri siano andati a bersaglio con 5 giocatori diversi mentre per gli avversari l’unico in 7 gare ad essere stato capace di superare Musso su azione sia stato Duvan Zapata (autore di 3 goals nell’1 a 3 dell’Atalanta). Infatti gli altri 2 goals sono frutto di 2 rigori, Icardi per l’Inter e Ciano per il Frosinone a confermare una ritrovata compattezza della nostra retroguardia (caposaldo del DN pensiero). Ora bisogna passare allo step successivo, cioè quello di essere più propositivi, di alzare il baricentro e di provare ad imporci con maggior continuita’ (in un passaggio della conferenza stampa post-partita il MR bianconero oggi lo ha spiegato molto bene). Chiudo con la convinzione che, grazie anche a questa importantissima vittoria, ci siano tutti i presupposti per un futuro migliore e sufficientemente distante dalla zona rossa.

Auguri a Tutti per un 2019 sempre BIANCONERO!!!!

 

Paolo Matrecano

 

Un goal per la vita.

Splendida coreografia.

Coreografia mozzafiato ideata dall’Associazione Udinese Club in occasione dell’ AUC Day  per la partita Udinese-Atalanta.

UDINESE : 3 PASSI INDIETRO

La gara di oggi pomeriggio al Friuli Dacia Arena, gremito quasi in ordine di posti grazie anche all’iniziativa in occasione dell’Auc Day, metteva di fronte l’Udinese reduce da due risultati utili e l’Atalanta che a sua volta invece veniva da due sconfitte consecutive. Era l’occasione per vedere se il nuovo Mr Davide Nicola avrebbe dato continuità ai risultati dei friulani e se le due immeritate sconfitte degli orobici fossero state degli incidenti di percorso. Nemmeno il tempo di sederci e già al secondo minuto gli ospiti si portavano in vantaggio grazie all’ex Duvan Zapata, lesto a divincolarsi della marcatura di Nuytinck ed a spingere il fondo al sacco una spizzicata di Toloi susseguente ad un corner. Da subito ho avuto la sensazione che gli uomini di Mr Gasperini, anche agevolati dal vantaggio-lampo, fossero padroni del campo; ma al 12′ un guizzante D’Alessandro permetteva a Lasagna di sbloccarsi in casa e di rimettere il risultato in parità. Il resto della prima frazione, sinceramente, non vedeva nessuna delle contendenti rendersi veramente pericolosa, ma la supremazia nerazzurra rimaneva abbastanza evidente.

Nella ripresa stesso canovaccio tattico; ma l’ingresso di Barrow, che con le sue folate sulla destra metteva a dura prova la già opaca prestazione di Pezzella, era preludio che gli orobici stessero per mettere la freccia. Infatti da una percussione sulla destra del neo-entrato la palla, non controllata bene né dall’attaccante, né da Fofana, finiva sui piedi di Zapata che da pochi passi trafiggeva l’incolpevole Musso (62′). Mr Davide Nicola provava a cambiare le sorti dell’incontro prima con l’ingresso di Pussetto (al posto di un positivo ma sfinito D’Alessandro) e poi con l’innesto di Vizeu per Pezzella per passare ad un 4-4-2 offensivo che produceva però esclusivamente l’azione personale e sfortunata di Fofana che vedeva il suo tiro respinto dal palo interno a Berisha battuto. Praticamente sull’azione successiva, sfruttando l’errata gestione di una rimessa laterale a favore dei friulani, i bergamaschi chiudevano i conti, ancora con il Nr 91 colombiano (80′) il cui destro sbatteva sul palo interno e finiva in fondo al sacco per sancire in maniera definitiva la meritata vittoria della Dea. Il football si sa che è fatto da episodi, ma ridurre il tutto alla magnanimità o meno di un palo mi sembrerebbe riduttivo…

Paolo Matrecano

È la dura legge del gol

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