Category: Campionato

AUC DAY UDINESE ATALANTA

Raccolta adesione tramite gli Udinese Club.

Raccolta fondi AUC

Sono stati raccolti circa 4000 euro domenica sera allo stadio Friuli in occasione della partita tra Udinese e Milan.
Un risultato importante, ottenuto grazie all’iniziativa dell’Auc e Soluzione Italia (società che ha in gestione i bar dello stadio), per aiutare le popolazioni del Friuli Venezia Giulia colpite dalla forte ondata di maltempo di questi giorni.
Ma la solidarietà dei tifosi friulani non si fermerà qui, perché l’Associazione Udinese Club ha già in programma ulteriori iniziative per incrementare questa cifra, che sarà destinata per la realizzazione di un progetto di ricostruzione, adeguamento o rifacimento che sarà individuato assieme alla Protezione Civile regionale e all’assessore competente.
Nel frattempo, la raccolta fondi continuerà nelle sedi degli Udinese club sparsi su tutto il territorio (l’elenco completo dei sodalizi si trova sul sito ufficiale dell’associazione, dove potete trovare anche ulteriori approfondimenti e notizie), a cui i tifosi, o chi lo desidera, potrà rivolgersi senza indugio.
«Vogliamo ringraziare tutti quelli che domenica sera hanno voluto testimoniare con una donazione la propria vicinanza alla nostra gente.
Gente speciale, che anche questa volta si è già rimboccata le maniche alzando la testa ed ha già ricominciato a fare, vivere, sistemare.
Noi tifosi dell’Udinese non possiamo che esserne orgogliosi e pronti a stare al suo fianco».
Il Presidente
Muraro Daniele

PERSA IN ZONA CESARINI

Una delle prime contro una delle ultime ma a vederle non si direbbe. In campo Udinese e Milan sembrano giocare a chi sbaglia di più o come si dice in terra meneghina a ‘ciapa no’ che forse non si scrive così ma da’ certamente l’ idea. Scuffet sembra essere un ricordo e tra i pali è rientrato quel Musso che ad inizio anno doveva essere il titolare e poco importa come si stava comportando Simone,  finalmente con Valon in panca non si comincia con un cambio obbligato. L’ Udinese è più determinata e spumeggiante dei rossoneri ma come al solito è imprecisa e spreca anche una colossale occasione a porta vuota dove nessuno interviene su una palla che attraversa tutta l’ area mentre la burrosa difesa milanista stà a guardare. Il fischio di un incerto ed impreciso Di Bello della sezione di Brindisi manda tutti negli spogliatoi per una prima metà dove, come spesso accade, i bianconeri hanno creato ma concludendo troppo poco e male.
Anche nella seconda metà l’ Udinese è più propositiva, ma le fiammate milaniste sono pericolose ed esaltano Musso che si dimostra pronto e forse più autoritario di Scuffet, più dei colleghi in attacco che pur agevolati da una difesa rossonera quasi più allegra di quella di casa non riescono a concretizzare. Ai punti la gara potrebbe pendere verso la squadra di Julio, ma a calcio vince chi segna di più e dopo tanti regali sull’ ultimo il Milan segna. Rosso esagerato a Nuytinck appena entrato, per un fallo duro ma non pericoloso nè cattivo, sul quale la VAR avrebbe potuto intervenire e colorarlo di giallo, svarione di Opoku che invece di calciare alla viva il parroco perde una palla sanguinosa ed i bianconeri escono sconfitti da una gara dove non avevano demeritato più dell’ avversario. A mr Velasquez la squadra è piaciuta, non si doveva fare l’ errore che ha portato al gol, ma la prestazione è stata, una delle migliori. Intanto si perdono punti e se non si vince ad Empoli…

UDINESE: DIAVOLO DI UN ROMAGNOLI

Il posticipo fra Udinese e Milan chiudeva ieri sera l’undicesima giornata della massima serie con una gara che poteva fungere da spartiacque per entrambe le formazioni; per i padroni di casa il match offriva l’opportunità di dare seguito al pareggio di Marassi magari strappando finalmente qualche punto ad una grande, per i rossoneri la chance di ottenere un altro risultato positivo dopo aver raccolto, non senza soffrire, sei punti su sei nei due incontri casalinghi in quattro giorni che li aveva visti opposti alle due squadre genovesi. La partita tutto sommato è risultata gradevole, per i continui capovolgimenti di fronte, ed altrettanto equilibrata anche se le residue individualità di un Milan parzialmente incerottato si facevano leggermente preferire. La disposizione degli uomini di Mr Velazquez ricalcava il secondo tempo del Ferraris ed infatti un vivace Pussetto, migliore in campo nella prima frazione, metteva sovente in apprensione la retroguardia ospite. I rossoneri a loro volta cercavano di pungere con Suso e con l’indomabile Cutrone, visto che poco dopo la mezz’ora il temuto Higuain era costretto ad alzare bandiera bianca per i postumi di un contrasto a centrocampo con Mandragora.

Gli uomini di Mr Gattuso nella ripresa cominciavano a guadagnare campo ed i nostri perdevano un po’ in compattezza, tanto che l’estremo difensore Musso, alla fine il migliore dei suoi, doveva disimpegnarsi abilmente in più di una circostanza. I bianconeri comunque non disdegnavano di affacciarsi dalle parti di Donnarumma, ma la sterilità del nostro reparto avanzato una volta di più faceva intuire che il massimo dell’ottenibile fosse un risultato a reti bianche. Si arrivava così agli interminabili minuti di recupero dove prima il neo entrato Nuytinck interrompeva fallosamente una ripartenza di Castillejo e veniva punito, forse esageratamente, con il rosso diretto da Di Bello e poi, all’ultimo giro di lancetta, uno scellerato tentativo in disimpegno di Opoku, veniva stroncato da Romagnoli nel cerchio di centrocampo dando il via al contropiede ospite con Suso e Cutrone che scherzavano con la nostra retroguardia, permettendo poi allo stesso Nr 13, con un sinistro all’incrocio dei pali, di emettere una sentenza di condanna onestamente troppo severa per i friulani. Ma se non si segna…

AUC vicina al territorio con raccolta fondi.

Il Friuli chiama, l’Auc risponde. L’Associazione Udinese Club, in collaborazione con Soluzione Italia (società che ha in gestione i bar dello stadio) e Udinese Calcio, ha deciso di intervenire in aiuto dei friulani che in questi giorni si stanno trovando in difficoltà a causa delle avverse condizioni climatiche: le forti piogge, unite alle raffiche di vento hanno infatti messo in ginocchio paesi, territori e comunità intere. Per questo motivo, i tifosi dell’Udinese non possono e non vogliono rimanere indifferenti e hanno deciso di mettere in atto una raccolta fondi in occasione della partita di domenica sera tra Udinese e Milan, che si giocherà allo stadio Friuli alle 20.30. I volontari dell’associazione saranno presenti in tutti i punti ristoro dell’impianto prima, durante e dopo la partita con alcune cassette dove chiunque lo desideri possa depositare un’offerta. L’intero ricavato sarà devoluto alla Protezione Civile regionale, che potrà così disporne per tamponare alcune emergenze che si stanno evidenziando in queste ore. Nei prossimi giorni, passata l’emergenza, sarà individuato un progetto in particolare a cui destinare ulteriori fondi, che saranno raccolti in altre occasioni anche dai singoli Udinese club.
I tifosi dell’Udinese non possono e non vogliono rimanere indifferenti di fronte a questa situazione tragica che ha colpito tutti i friulani, coinvolti in prima persona. Per questo motivo invitiamo tutto il pubblico che sarà presente allo stadio per la partita a dare un contributo. Il calcio e lo sport devono essere anche veicoli per aiutare chi si trova in difficoltà.

Udinese, un punto che fa bene ma…non va bene

Prima dell’ incontro il pareggio sarebbe stato firmato da chiunque, ora l’ amaro in bocca c’è. Perchè? Perchè in mezz’ ora i bianconeri hanno fatto e disfatto, giocando discretamente, prima e dopo sono stati a guardare.
Perchè se la partita fosse stata come quella della GSA che ha vinto di una quarantina di punti contro Ravenna, puoi anche fermarti, non premere troppo sull’ acceleratore, ma se sei sul 2 a 2 in superiorità numerica ed hai ancora 15 minuti dovresti provare a vincere, non smettere di giocare. Perchè se la squadra è costruita per giocare in un modo, va bene variare qualcosa ma stravolgere i ruoli e le posizioni crea solo confusione, infatti si è giocato decentemente quando sono stati apportati i correttivi. Perchè il portiere non è un calciatore come gli altri ed un’esclusione come quella di ieri potrebbe minare le sicurezze che Scuffet si stava costruendo con merito. Perchè tutti hanno capito che Lasagna gioca meglio se supportato da vicino, da Rodrigo e Nacho 2 che danno del tu al pallone, vedono la porta ed i compagni e mettono KL15 in condizione di giocare al meglio. Perchè devi giocartela con tutti e non partire sconfitto con più di meta delle squadre che affronti, questa Udinese pur con i suoi punti deboli, ha nei piedi 50 punti ma, come diceva un certo Osvaldo Bagnoli, bisogna mettere i calciatori al loro posto, non servono magie quelle le faranno loro. Perchè di buono c’è il punto, la prestazione di alcuni singoli, tra i quali certamente il lampo di Balic che speriamo di vedere con maggior continuità, ma il gioco, il fraseggio penetrante, che Julio aveva mostrato inizialmente sembra sparito.
Perchè? Su questo ci sono molte teorie, che sia stata la botta del Benevento? Ingerenze esterne? Io penso che se si ha un credo, pur con i dovuti correttivi, sia corretto perseguirlo fino infondo perchè come dice il Liga, ‘ho messo via un po’ di consigli perchè a sbagliare sono bravissimo da me’ quindi forse è meglio ripartire dall’inizio che non rea poi così male ed il Milan è dietro l’ angolo, il punto fà bene ma…così non va bene

UDINESE : …E LA SOSTA CONTINUA…

Vedersela a cavallo della sosta per la Nazionale prima con la formazione più forte del torneo, ma da ieri pomeriggio meno marziana, e poi affrontare la seconda forza del campionato e per di più allenata dal più esperto dei Mister, cioè quel Carletto Ancelotti vero colpo di mercato dei partenopei non poteva certo essere il miglior viatico per la Nostra Udinese affamata di punti e che sembra essersi piantata al lampo di De Paul ed al contropiede di Lasagna nella vittoriosa trasferta del Bentegodi di Verona sponda clivense. Era il 23 settembre e sembra passato un secolo perché personalmente speravo che quella lusinghiera posizione in graduatoria potesse essere la miglior base per dare un senso all’ipotetico nuovo corso “spagnolo”. Purtroppo niente di tutto ciò e non è sufficiente dare la colpa al calendario perché lentamente ma sembra inesorabilmente i bianconeri stanno perdendo la propria (quale?) identità. Proprio su questo voglio soffermarmi perché hai voglia di parlare di calciatori, mentalità, fame e quant’altro ma secondo me è l’impronta che manca è questo e’ compito primario ed essenziale dell’allenatore.

Ieri per esempio si è provato a cambiare modulo con praticamente gli stessi interpreti ma alla base c’è un’insicurezza, unita alla confusione, che genera una sensazione di impotenza e che mi ricorda simpaticamente il 5-5-5 di oronziana memoria. Tutti sanno che i moduli si lasciano scrivere e che è l’interpretazione che fa la differenza, ma una squadra così slegata ed illogica quest’anno non l’avevo ancora vista. Segmentandolo il 3-5-1-1 ( con Mr Guidolin in tribuna a commentare il match con il grande Pardo) sembrava più un 3-1-4-1-1??? e con il Mr Velazquez già pronto nel primo tempo a correggersi. Intanto il Napoli dopo un quarto d’ora aveva già indirizzato la gara sui binari auspicati per gli azzurri e con i bianconeri imperterriti a non capirci nulla. Se poi non riesci a capitalizzare le occasioni che le grandi squadre ti concedono (con il contagocce) ecco che la sensazione di uscire sconfitti da questo tipo di gare diventa sempre più una certezza. È vero, aspetto sottolineato anche da Mr Ancelotti, che la gara è stata in bilico fino all’80’, ma solo per quanto concerneva il risicato vantaggio degli ospiti, ma è incontrovertibile che giocando così con le grandi il risultato sarà sempre scontato e con quelle del tuo lignaggio sarà impresa ardua imporsi; in questo senso le gare disputate ieri da Spal e Genoa dovrebbero insegnare qualcosa.

Paolo Matrecano

Era già tutto previsto

Autunno, pioggia, il caldo estivo sembra un lontano ricordo,oggi ma l Friuli Dacia Arena c’è una partita che scalda gli animi. Alla corte dei primi bianconeri d’ Italia arrivano coloro che saranno sempre i secondi e che purtroppo ogni anno e questo ancor di più grazie alla presenza di un certo CR7, trasformano lo stadio Udinese in un catino che urla Juve. A chi tifa i colori friulani certo non fa piacere che il vicino di casa inneggi per la Vecchia Signora, ma era gia’ tutto previsto e per lo strapotere Juventino già come l’ Udinese ha retto, giocando anche discretamente, è stata una bella cosa. Come bello è stato il gol del Cristiano torinese, una stoccata dal rumore tennistico che non ha perdonato l’ incolpevole quanto ottimo Scuffet. L’ Udinese non è stata certo la vittima sacrificale dello scorso anno, ha preso un palo, non si è arresa, e qualche pericolo lo ha creato, ha fatto il possibile contro una squadra che è 10 punti sopra le altre. C’è stata anche qualche inutile sceneggiata Juventina su falli inesistenti, ma sono abituati così, era già tutto previsto. Scuffet e compagni avrebbero dovuto essere concentrati e comportarsi da Juve nella gara contro il Bologna, oggi punito dal Cagliari, dove bisognava vincere e c’erano tutte le premesse. Come mai parlo del Bologna? Perchè era la gara della tranquillità, arrivavi a 9 o 11 punti e le gare impossibili le giocavi con diverso peso, ora si arriverà a fine mese in casa di un certo Piatek con l’ acqua alla gola. C’è un intero campionato è vero ma non era quella di oggi la partita in cui cercare punti. Si volta pagina, il napoli è superiore ma meno stellare, poi tornerà il nostro campionato vedremo…Oggi, come canta  Cocciante era già tutto previsto.