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Le parole del Mister alla vigilia di Juve-Udinese

francesco-guidolin
Non sarà una partita semplice. L’Udinese, reduce domenica dalla bella e convincente vittoria contro la Viola, affronterà domani sera la nuovamente capolista Juventus, squadra più in forma del campionato grazie ad un filotto di vittorie e ad una porta pressochè inviolata. Il Mister arriva in sala stampa non particolarmente tirato prima della rifinitura e la partenza della squadra per Torino, sponda bianconera. La prima domanda tenta di provocare il Guido in maglioncino nero, invitandolo a lasciarsi andare a proclami battaglieri. Senza scomporsi troppo Guidolin ribatte: ” Non è nel mio stile. Non sono a mio agio con le parole troppo roboanti. Se facessi proclami non sarei nemmeno credibile, sarebbe una boutade lontana dal mio modo di fare.Il nostro Paese è già pieno di populismi… Dico che andiamo a Torino ad affrontare la squadra che secondo me rivincerà lo scudetto e perciò non sarà facile ma noi dobbiamo osare mettendo in campo una buona dose di coraggio, consapevoli della necessità di essere il più propositivi possibile
Essere propositivi, prerogativa tipica della squadra friulana in molti momenti della sua gestione, come ricorda il Mister di Castelfranco: “ I goal fatti dall’Udinese del 2010 nelle partite in trasferta sono ancora senza eguali, ma, un conto è la mentalità, un conto è la capacità. A Torino con sarà certo facile ma dobbiamo provarci. Una buona condizione fisica è indispensabile per fare bene contro la Juve ma non è da oggi che cerchiamo di essere positivi“.
Guidolin cosa non invidia di Conte? ” L’invidia non è presente fra i miei numerosi difetti. Diciamo che dico che gli invidio l’età; è poco più che quarantenne e un pò mi rivedo in lui, nei miei primi anni di carriera quando allenavo il Vicenza. Quella grinta la riconosco, quel modo di guidare la squadra dalla panchina. Gli faccio tanti complimenti“. La signorilità di Guido non smette mai di farsi notare, nemmeno in questo caso.
E l’Udinese orfana di Muriel come affronterà l’impegno? ” Non avere con noi Luis rappresenta un guaio perchè abbiamo sempre bisogno delle sue accelerazioni. Domenica per due volte se ne è andato trovandosi a tu per tu con il portiere. Ha le qualità per poter spaccare la partita“.
Il fatto che la Juve abbia giocato in settimana potrà incidere sulla sua lucidità? ” Non credo. Vincere rinnova sempre l’entusiasmo, ormai è un volano che ha preso il via ma cercheremo di bloccarla“.
Forza Udinese, partiamo con te.
Biancamaria Gonano
30.11.2013

Al Friuli spunta il sole e si rivede la migliore Udinese

Fa freddo al Friuli e l’ inizio scoppiettante dei bianconeri fà ben sperare. Si rivede il capitano, anche lui come tutta la squadra sembra in palla, é dal suo piede  fatato parte il cross che Heurtaux insacca di testa. Spunta il sole per l’ Udinese e la Fiorentina si spegne. Fernandes si danna l’ anima e mostra tutta la sua personalità così come Pereira. Il Guido osa ed i ragazzi lo ripagato. E’ radioso l’ allenatore che elogia i suoi ragazzi: ‘sono maturati ed ora capaci di partite come quella odierna, certo c’è ancora da lavorare, sono stati fatti troppi errori, ma la formazione di oggi non sarà una meteora, non siamo fuori dal tunnel ma sulla strada buona si e proveremo a continuare su questa rotta. La Fiorentina, e non solo, sembra incredula nel vedere gli scambi rapidi, dai e vai, ed il gioco spavaldo e concreto che l’ Udinese di quest’ anno sembrava aver dimenticato. L’ arbitro,  unica nota stonata oltre ai guai fisici di Pinzi, Hertaux e Muriel, con alcune decisioni assurde  tenta di rovinare una bella partita , ma ad un’ Udinese  così non é possibile negare la festa e l’ odore di frittelle,  proveniente dalle bancarelle nel piazzale, rende ancora più dolce il sapore di una vittoria bella almeno quanto meritata  e forse insperata.

L’ Udinese perde a Catania

Un’ Udinese volonterosa prova a giocare, ma con un rigorino più piccolo di quelli non dati ai bianconeri, il Catania con il coltello tra i denti ed un p’ò di fortuna, si prende 3 punti. La partita è tutta qui per il resto c’è da riflettere. Oggi ci sono stati dei passi avanti, ma se non si segna le partite non si vincono ed oggi, complice anche la sfortuna, l’ Udinese non è stata capace di concretizzare almeno 5 limpide palle gol. Mancano i giocatori? No la squadra, a livello tecnico, è di livello anche superiore allo scorso anno. Serve un regista? Male non farebbe, ma se gira Lazzari c’è quello che serve e lo si è visto a sprazzi oggi. Forse manca la testa dello scorso anno, quella che credeva nella possibilità di stupire, di certo manca il gioco. Perchè? A parere mio perchè manca la condizione psicofisica e quando questa arriverà l’ Udinese ricomincerà a volare. Certo i prossimi 3 appuntamenti non sono dei migliori, ma proprio perchè c’è poco da perdere probabilmente si potrebbe stupire.

L’ Inter affonda una brutta Udinese

Nella giornata autunnale che avvolge un Friuli non così pieno come si pensava, la partita risulta da subito scoppiettante. Si vede finalmente Widmer che al posto di Basta non sfigura affatto. Passano 10 minuti e l’Udinese si spegne, non passa la metà campo per un quarto d’ ora, prende 2 gol e quando comincia a giocare sbaglia l’impossibile. Non male le nuove leve della seconda metà, ma il risultato parla chiaro. Cosi non va’. Cè da lavorare sodo, sempre che ci siano idee per prendere la strada giusta.
I Pozzo se ne vanno prima della fine con volto scuro, Guidolin non è a rischio, ma le espressioni dei loro volti non erano rassicuranti. Chi è causa del suo mal pianga se stesso? Il Guido oggi è stato lapidario ‘Abbiamo giocato male e meritato di perdere ci sarà molto da fare’ A nostro modesto parere l’ Udinese non ha gamba o per lo meno non ha quella che serve ad interpretare il gioco di Guidolin, infatti tolti i primi 10 minuti, quando l’ Inter ha aumentato il ritmo, l’ Udinese non ha più visto palla, se non quando sono entrati i giovinotti che con la loro corsa e spregiudicatezza hanno portato un poco di brio ad una squarda a dir poco spenta.

Udinese…sereno variabile, ma i punti ci sono

Sprazzi di sole tra le nuvole. Al contrario di Di Francesco che propone un Sassuolo a sorpresa, Guidolin pur mescolando i numeri del modulo 3-5-2 e non 4-4-1-1 schiera i soliti paladini con Brkic e Domizzi al rientro, insieme ad Allan e Basta che riprendono il proprio posto. Le scelte non pagano, perche’ la gara a parte i due gol non decolla. Tanti passaggi sbagliati in particolare da Lazzari che è colui che dovrebbe dettare i tempi, molte leggerezze difensive in particolare di un Naldo irriconoscibile, tanti errori anche in attacco con Muriel che a parte il gol non ne azzecca una e Totò senza infamia nè lode, entrambi da premiare però perchè bene o male hanno fatto i 2 gol che hanno portato in casa bianconera i primi, importantissimi 3 punti esterni della stagione. A mio parere, ieri si è notata la soggezione che il capitano, pur sempre simbolo e parte irrinunciabile di questa squadra, incute in alcuni compagni, un esempio su tutti il contropiede ‘bruciato’ per dar la palla allo scugnizzo invece che ad un meglio piazzato compagno di squadra.<br />
Ottimo il rientro di Brkic che inizialmente mette i brividi con un’ uscita alla Baresi, ma poi si piazza in porta e di li non passa nulla, migliore in campo assieme a Pereyra e quando il portiere è il migliore…<br />
Sereno variabile si diceva, perchè c’è molto da lavorare se contro un volonteroso quanto modesto Sassuolo si patisce fino al 95′, ma oggi servivano i punti e quelli son arrivati, utilissimi quanto sperati, in vista di una partita non da poco perchè domenica c’è l’ Inter.

All’ Udinese manca solo il gol…ed il coraggio…

roma2La foschia che avvolge il Friuli sembra spazzata quasi subito dai lampi di Di Natale e Muriel che coglie il palo. Il gioco è gradevole ed il salvataggio di Benatia su tiro di Silva, smorza in gola il possibile, meritato, urlo loberatorio dello stadio bianconero. La mentalità è quella giusta, il pubblico lo percepisce e comunica alla squadra che è quello che vuole incitandola per gran parte della gara, il resto del tempo serve per i  cori di ‘ringraziamento’ all’ ex bianconero De Sanctis che il pubblico non ha mai dimenticato, per la sua fuga condita da spiegazioni promesse ma mai date. Detta così sembra che i ragazzi del Guido abbiano fatto risultato ed a mio parere l’avrebbero meritato, ma la fortuna aiuta gli audaci e l’ Udinese, o chi per lei, non lo è stata, così le nuvole scendono sul Friuli, nuvole dovute appunto da qualche scelta discutibile, da un p’ò di sfortuna e  da troppi errori a centrocampo che Guidolin sottolinea ed ai qualli dovrà porre rimedio quanto prima perchè  mercoledì c’e’ il Sassuolo.

L’ Udinese d’ autunno perde contro un piccolo Milan


Spesso si sente dire che non ci sono più le mezze stagioni, ma se si guarda l’ Udinese nulla è più sbagliato.
La mezza stagione che vivono i bianconeri è un autunno grigio, ventoso, piovoso e triste. Forse la gente non và allo stadio anche per questo, se la squadra trasmette le sensazioni appena elencate, la voglia è proprio quella di restare sotto la copertina al calduccio a bere un buon bicchiere e mangiare le castagne. E’ vero se andiamo ad analizzare la partita, qualche piccolo miglioramento si è visto, il pareggio ci sarebbe stato tutto, dato che il Milan ha fatto 2 tiri in porta ed 1 goal, bello quanto fortunato, mentre l’ Udinese ne ha fatti 2 cogliendo una traversa, ma è anche vero che se l’ Udinese avesse giocato come la squadra che conoscevamo, avrebbe potuto fare risultato e forse bottino pieno. Ma dov’ è l’ Udinese delle 8 vittorie dello scorso anno? Quell’ Udinese, si è smarrita e stà cercando di ritrovarsi, nei piedi di Lazzari che dovrebbe essere il faro del centrocampo e per ora è solo una candelina, nei numeri di Muriel che invece di sfoderare talentuosi goals è costretto a leccarsi le ferite, nell’ estro di capitan Totò che fa il possibile, ma anche lui non è in forma come i suoi compagni Basta, Gabriel Silva, Pereyra, ed un p’ò tutti in questi autunni Guidoliniani che ormai dovremmo conoscere dato che è sempre così, si parte in sordina per finire col botto…Intanto domenica c’è la Roma e per far punti ci vorrà l’ Udinese del sole più che quella delle nuvole.

Udinese…Cambio di rotta?

danilo-cagliariQualcuno mi ha detto ‘La partita di oggi sarà diversa’ ed effettivamente già dai primi calci si vede un incontro spumeggiante, seppur come al solito con pochi pericoli da entrambe le parti. Lopez da titolare offre dinamicità e Pinzi rientrante è una garanzia. Il Cagliari è ben messo in campo e si vedono rapidi, quanto innocqui, capovolgimenti di fronte. Il timore che il grigiore del cielo prenda il sopravvento c’è ma qualche fiammata si vede, la partita è aperta e si gioca d più che in altre occasioni. Non si vede una gran manovra ma certo c’è  voglia che al 34′ Danilo corona con il vantaggio che il capitano rafforza al 53′. Le maglie si allentano e si vede un pò di gioco, seppur accompagnato dai soliti errori d’ imprecisione. Il Mago,  ormai beniamino di Udine, delizia il pubblico con i suoi numeri, Guidolin sprona i suoi, oggi non si predicava calma bisognava vincere e così è stato. Non si è visto un bel gioco è vero, ma quello arriverà, ora servono i punti e per lo meno nella mentalità si è visto un cambio di rotta. Partita finita in crescendo che fàben sperare. Ora c’è la sosta per prepararci a far scintille.