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Udinese…sereno variabile, ma i punti ci sono

Sprazzi di sole tra le nuvole. Al contrario di Di Francesco che propone un Sassuolo a sorpresa, Guidolin pur mescolando i numeri del modulo 3-5-2 e non 4-4-1-1 schiera i soliti paladini con Brkic e Domizzi al rientro, insieme ad Allan e Basta che riprendono il proprio posto. Le scelte non pagano, perche’ la gara a parte i due gol non decolla. Tanti passaggi sbagliati in particolare da Lazzari che è colui che dovrebbe dettare i tempi, molte leggerezze difensive in particolare di un Naldo irriconoscibile, tanti errori anche in attacco con Muriel che a parte il gol non ne azzecca una e Totò senza infamia nè lode, entrambi da premiare però perchè bene o male hanno fatto i 2 gol che hanno portato in casa bianconera i primi, importantissimi 3 punti esterni della stagione. A mio parere, ieri si è notata la soggezione che il capitano, pur sempre simbolo e parte irrinunciabile di questa squadra, incute in alcuni compagni, un esempio su tutti il contropiede ‘bruciato’ per dar la palla allo scugnizzo invece che ad un meglio piazzato compagno di squadra.<br />
Ottimo il rientro di Brkic che inizialmente mette i brividi con un’ uscita alla Baresi, ma poi si piazza in porta e di li non passa nulla, migliore in campo assieme a Pereyra e quando il portiere è il migliore…<br />
Sereno variabile si diceva, perchè c’è molto da lavorare se contro un volonteroso quanto modesto Sassuolo si patisce fino al 95′, ma oggi servivano i punti e quelli son arrivati, utilissimi quanto sperati, in vista di una partita non da poco perchè domenica c’è l’ Inter.

All’ Udinese manca solo il gol…ed il coraggio…

roma2La foschia che avvolge il Friuli sembra spazzata quasi subito dai lampi di Di Natale e Muriel che coglie il palo. Il gioco è gradevole ed il salvataggio di Benatia su tiro di Silva, smorza in gola il possibile, meritato, urlo loberatorio dello stadio bianconero. La mentalità è quella giusta, il pubblico lo percepisce e comunica alla squadra che è quello che vuole incitandola per gran parte della gara, il resto del tempo serve per i  cori di ‘ringraziamento’ all’ ex bianconero De Sanctis che il pubblico non ha mai dimenticato, per la sua fuga condita da spiegazioni promesse ma mai date. Detta così sembra che i ragazzi del Guido abbiano fatto risultato ed a mio parere l’avrebbero meritato, ma la fortuna aiuta gli audaci e l’ Udinese, o chi per lei, non lo è stata, così le nuvole scendono sul Friuli, nuvole dovute appunto da qualche scelta discutibile, da un p’ò di sfortuna e  da troppi errori a centrocampo che Guidolin sottolinea ed ai qualli dovrà porre rimedio quanto prima perchè  mercoledì c’e’ il Sassuolo.

L’ Udinese d’ autunno perde contro un piccolo Milan


Spesso si sente dire che non ci sono più le mezze stagioni, ma se si guarda l’ Udinese nulla è più sbagliato.
La mezza stagione che vivono i bianconeri è un autunno grigio, ventoso, piovoso e triste. Forse la gente non và allo stadio anche per questo, se la squadra trasmette le sensazioni appena elencate, la voglia è proprio quella di restare sotto la copertina al calduccio a bere un buon bicchiere e mangiare le castagne. E’ vero se andiamo ad analizzare la partita, qualche piccolo miglioramento si è visto, il pareggio ci sarebbe stato tutto, dato che il Milan ha fatto 2 tiri in porta ed 1 goal, bello quanto fortunato, mentre l’ Udinese ne ha fatti 2 cogliendo una traversa, ma è anche vero che se l’ Udinese avesse giocato come la squadra che conoscevamo, avrebbe potuto fare risultato e forse bottino pieno. Ma dov’ è l’ Udinese delle 8 vittorie dello scorso anno? Quell’ Udinese, si è smarrita e stà cercando di ritrovarsi, nei piedi di Lazzari che dovrebbe essere il faro del centrocampo e per ora è solo una candelina, nei numeri di Muriel che invece di sfoderare talentuosi goals è costretto a leccarsi le ferite, nell’ estro di capitan Totò che fa il possibile, ma anche lui non è in forma come i suoi compagni Basta, Gabriel Silva, Pereyra, ed un p’ò tutti in questi autunni Guidoliniani che ormai dovremmo conoscere dato che è sempre così, si parte in sordina per finire col botto…Intanto domenica c’è la Roma e per far punti ci vorrà l’ Udinese del sole più che quella delle nuvole.

Udinese…Cambio di rotta?

danilo-cagliariQualcuno mi ha detto ‘La partita di oggi sarà diversa’ ed effettivamente già dai primi calci si vede un incontro spumeggiante, seppur come al solito con pochi pericoli da entrambe le parti. Lopez da titolare offre dinamicità e Pinzi rientrante è una garanzia. Il Cagliari è ben messo in campo e si vedono rapidi, quanto innocqui, capovolgimenti di fronte. Il timore che il grigiore del cielo prenda il sopravvento c’è ma qualche fiammata si vede, la partita è aperta e si gioca d più che in altre occasioni. Non si vede una gran manovra ma certo c’è  voglia che al 34′ Danilo corona con il vantaggio che il capitano rafforza al 53′. Le maglie si allentano e si vede un pò di gioco, seppur accompagnato dai soliti errori d’ imprecisione. Il Mago,  ormai beniamino di Udine, delizia il pubblico con i suoi numeri, Guidolin sprona i suoi, oggi non si predicava calma bisognava vincere e così è stato. Non si è visto un bel gioco è vero, ma quello arriverà, ora servono i punti e per lo meno nella mentalità si è visto un cambio di rotta. Partita finita in crescendo che fàben sperare. Ora c’è la sosta per prepararci a far scintille.

Pre partita Udinese Cagliari

Un ricco programma di eventi per vivere una domenica insieme allo Stadio Friuli.

Una giornata davvero incredibile quella che si appresta a vivere lo Stadio Friuli in occasione di Udinese – Cagliari. Show in campo, musica, nuovi bar e tanti premi!

Sono ormai abituati i tifosi della Tribuna a poter pranzare comodamente a due passi dal terreno di gioco. I cancelli apriranno pochi minuti dopo le 13.00 e la giornata allo stadio inizierà subito alla grande, con i menù serviti da “Pasta Amore Mio”.

Questa volta però consigliamo a tutti di venire allo stadio davvero presto, perché il pre-partita, come di consueto ricco di iniziative, questa volta inizierà al ritmo della breakdance.

Ballerini e ballerine della scuola “Broadway Dance Udine” animeranno la giornata con bellissime coreografie, preparate appositamente per l’occasione. Anche l’abbigliamento che indosseranno è stato studiato nel dettaglio e sarà rigorosamente bianconero per ricordare al pubblico la riapertura dei rinnovati locali dell’Udinese Store e il lancio della nuova versione del richiestissimo shop onlinewww.udineseshop.com.

Altra importante novità riguarderà la Curva Sud dove il servizio bar da questa domenica sarà dotato di tende per proteggere i tifosi dagli agenti atmosferici, un passo avanti importante considerando che andiamo incontro alla stagione fredda e piovosa. I nuovi spazi coperti saranno inaugurati alle 14.30 con una piccola cerimonia alla presenza di autorità, dirigenti del club e rappresentanti dell’Auc.

Dall’apertura dei cancelli, in Curva Sud e Distinti, sarà possibile approfittare dell’offerta culinaria nei bar. Prosegue infatti la tradizione di rendere omaggio alla cucina della regione a cui appartiene la squadra avversaria e perciò, in questi settori, i tifosi bianconeri potranno gustarsi le buonissime tartine con prodotti tipici sardi a 1.00 € oppure optare per l’incredibile promozione (solo Curva Sud): piatto di porchetta e birra/bibita a 5,00 €.

Tra tutti i tifosi che acquisteranno una consumazione nei rinnovati locali della Curva Sud, verrà estratto il fortunato vincitore di una maglia ufficiale autografata.

E allora diciamolo pure…. ritmo in campo e sugli spalti, perché per ripartire alla grande, c’è bisogno dell’energia di tutti!!! Alè Udin!

A Bergamo…Udinese non pervenuta

Francesco_GuidolinEccoci qui a chiederci dov’ è finita l’ Udinese. Non è un fatto di classifica, ma di approccio mentale sbagliato, senza grinta, senza voglia nè determinazione. Uno dei migliori? Oggi certamente Ivan Kelava assieme al Mago e ad Allan. Certo che quando il portiere è tra i migliori non è una gran cosa. Per ora manca gioco, mancano le idee, i campanelli stanno suonando e Guidolin certamente starà cercando nuove soluzioni. Non aggrappiamoci ad un rigore dato e poi tolto, giustamente visto il fuorigioco, non restiamo legati ad un gioco che ormai è difficile da fare perchè mancano interpreti fondamentali, il Guido plasmerà questa squadra ma ci vuole tempo. Abbiamo perso con squadre battibili e vinto grazie ad episodi legati ai singoli, tenendo conto che abbiamo affrontato  avversari che sono quasi tutti dietro di noi in classifica è meglio trovare correttivi rapidi. Mi piacerebbe vedere un bel 343 con Lopez, Totò e Muriel in attacco, ma bisogna essere equilibrati per cui non intendo criticare un tecnico che ha fatto miracoli e che ne farà ancora, ma è fondamentale che i giocatori riescano a cambiare mentalità, in quanto sono loro ad andare in campo ed oggi hanno giocato male e quest’ anno l’ Udinese deve lottare come forse da tanto non fa per strappare punti importanti. Molti dicono che si è sempre pronti a criticare mentre invece bisognerebbe tifare e basta. Mi dispiace ma non la penso così. Se ami qualcosa non per forza devi agire da lobotomizzato, anzi ti interroghi su quali siano i problemi ed in qualche modo cerchi di affrontarli, non metti la testa sotto la sabbia e vai avanti come se nulla fosse.

L’ Udinese domina ma vince a fatica

gol_genoaL’ Udinese parte con Pereyra e Maicosuel provando a cambiare le carte in tavola. Saranno i colori ma l’ incontro sembra molto simile a quello col Bologna, i bianconeri hanno in manoil pallino del gioco ma non affondano il colpo. Almeno il primo tempo suona questa musica. Un possesso di palla nettamente a favore per un gioco prevedibile e soporifero. Si dice non ci siano più le mezze stagioni e forse anche nel calcio non le vogliamo più, o partite bellissime o da sonno. Ma no dai ci sono anche le sfumature, di grigio, quelle generate dal bianco e nero messi insieme, e da queste sfumature dobbiamo tirar fuori il meglio. No non parlo di quando il Guido ha tolto Maicosuel, forse un p’ò impreciso, certo uno dei più vogliosi e mobili, quando forse per molti, era il caso di rischiare un pochino di più e d’ infondere alla squadra la grinta e la voglia di vincere, invece della paura di perdere contro un avversario inesistente. Parlo invece del fatto che a volte si può anche non essere brillanti, non giocare bene, ma bisogna sapersi portare a casa il risultato. Per questo ci volevano idee e spunti, dati da Lazzari e Muriel braccato sempre da 2 uomini. Si cambia marcia, si sbaglia un poco, ma oggi l’ Udinese, con il suo capitano ed un credito strappato di diritto alla fortuna, lo ha saputo fare e checchè se ne dica questo è quello che conta. Poi si arriva alla sala stampa, dove un Guidolin, dolorante alla schiena, contento per la vittoria, ed amareggiato per i mugugni del pubblico che a detta sua non comprende che la squadra è molto giovane, gioca con un solo uomo della difesa titolare e non si può pensare di giocare come il Barcellona, sottolinea che sente che qualcosa è cambiato, come se ci fosse del malcontento. Malcontento non credo, per lo meno per la maggioranza, forse un p’ò di delusione per un’ eliminazione europea che quest’ anno pochi si aspettavano, ma li le colpe son da ricercare un p’ò dappertutto, poi che dire i friulani criticano subito, ma non dimenticano e quando amano lo fanno fino in fondo.

Il Mago c’è ma non basta

magoPronti via ed il Mago, proprio quello che era stato castigato lo scorso anno e che quesa stagione sembrava dover partire verso altri lidi porta i bianconeri in vantaggio. Mase fasil, troppo facile, sarà per questo che la tensione cala e in mezz’ ora, tra colpe e sfortune ci si trova in svantaggio. Il calcio è bello per questo è uno degli sport più imprevedibili e puoi vincere o perdere contro chiunque. Vincere o perdere si ma con grinta, voglia, sputando i polmoni e senza paura, ieri a mio modesto parere questo è mancato. Stin calmuts è importante ma non significa ‘prendiamola sotto gamba’ bensì ragioniamo senza correre a vuoto e fare tanto fumo e poco arrosto. Ora si può essere imballati per la preparazione, i meccanismi e le gambe si devono ancora ‘oliare’ ma prestazioni come quelle con Chievo o Bologna lasciano l’ amaro in bocca.
Ci sarà certo chi comincerà a criticare e chi al contrario difenderà ‘operato ed operatori’ a spada tratta, io i conti li farò alla fine ma come ha detto il Guido ‘Bisogna sistmare la testa’ e sistemiamola sta testa ma speriamo che poi anche i piedi, magari senza troppa calma, facciano il loro dovere mostrandoci ancora una volta di che ottima pasta è questa Udinese.